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Esami di maturità 2026: dal dress code a documenti e materiali da portare con sé | LA GUIDA

Esami di maturità 2026: dal dress code a documenti e materiali da portare con sé | LA GUIDA
Esami di maturità, foto Imagoeconomica

Tutto quello che gli studenti devono sapere in vista degli Esami di Maturità 2026: dal tipo di abbigliamento a ciò che è possibile portare

La prima prova della Maturità 2026 è dietro l’angolo. Fissata per il 18 giugno, rappresenta il momento in cui centinaia di migliaia di studenti italiani si siedono ai banchi per affrontare il tanto temuto, ma altrettanto atteso, tema di italiano. Oltre all’ansia, al ripasso dell’ultimo minuto e allo stress per le tracce ministeriali, c’è un aspetto logistico fondamentale che non deve essere trascurato: preparare lo zaino perfetto. Sapere esattamente cosa portare alla prima prova di maturità permetterà di arrivare a scuola con la mente sgombra, concentrandoti unicamente sul tuo compito.

I documenti d’identità per l’Esame di Stato

Per poter prendere parte agli Esami di Maturità, naturalmente, è obbligatorio un documento di riconoscimento in corso di validità. Senza questo documento, infatti, la commissione d’esame non potrà procedere alla tua identificazione ufficiale e, di conseguenza, non sarai autorizzato a prendere posto e sostenere la prova. Sembra un dettaglio banale e scontato, ma ogni anno l’ansia da prestazione e la fretta del mattino giocano brutti scherzi, portando non pochi studenti a dimenticare a casa proprio la carta d’identità. Puoi presentare alla commissione la carta d’identità (sia in formato cartaceo tradizionale che elettronico), la patente di guida (se ne sei già in possesso) oppure il passaporto. Il nostro consiglio d’oro è quello di preparare il documento già la sera prima degli esami, riponendolo in una tasca sicura del tuo zaino o nel portafoglio. Controlla preventivamente anche la data di scadenza: presentarsi con un documento scaduto potrebbe rallentare le operazioni di riconoscimento e generare ulteriore, inutile stress in una mattinata già molto tesa.

Materiale consentito all’esame di Stato: dalle penne al vocabolario

Preparare con estrema attenzione il materiale da portare all’esame di stato per affrontare serenamente le sei ore della prova scritta di italiano è essenziale. Tra le prime cose da ricordare ci sono sicuramente gli strumenti di scrittura. È fortemente raccomandato portare con sé almeno due o tre penne dello stesso colore, preferibilmente blu o nere. Assicurati che siano ben funzionanti, con un livello di inchiostro adeguato e che abbiano un tratto con il quale sei abituato a scrivere comodamente e in modo leggibile. Evita assolutamente l’uso di penne stilografiche che potrebbero macchiare il foglio o di penne dai colori non ammessi per gli atti ufficiali (come il rosso, il verde o penne glitterate), che potrebbero invalidare il tuo compito. Per quanto riguarda i fogli di carta (i classici fogli protocollo per la brutta e la bella copia), non dovrai portare nulla da casa: sarà il Presidente di commissione a fornirteli, preventivamente timbrati e validati. Usare fogli personali, infatti, comporterebbe l’annullamento immediato della prova, poiché è severamente vietato introdurre carta esterna su cui potrebbero essere celati appunti o schemi. Il dizionario rappresenta poi l’alleato più prezioso e rassicurante durante lo svolgimento del tema di italiano. L’uso del vocabolario alla maturità è assolutamente consentito dalle normative ministeriali, ma è soggetto a delle limitazioni ben precise che devi assolutamente conoscere. È sempre autorizzato il classico dizionario della lingua italiana, uno strumento fondamentale per verificare l’ortografia di parole dubbie, controllare l’uso corretto della grammatica o cercare il significato preciso di un termine colto utile ad arricchire il tuo testo argomentativo. Tuttavia, la situazione cambia se parliamo del dizionario dei sinonimi e contrari: il suo utilizzo non è automaticamente garantito ed è subordinato all’esplicita autorizzazione della singola commissione d’esame. Se desideri avvalertene, portalo con te ma chiedi sempre l’approvazione ai commissari prima dell’apertura dei plichi telematici. Gli studenti non madrelingua italiana o i candidati che frequentano percorsi di studio specifici possono avvalersi di dizionari bilingue, anch’essi previa autorizzazione ufficiale.

Orologio da polso, cibo e bevande

Le sei ore a disposizione per la prima prova scritta richiedono non solo un grande sforzo cognitivo e intellettuale, ma anche un’ottima resistenza fisica e mentale. Iniziamo dal tempo: la sua gestione corretta è uno degli aspetti più complessi. Dato che tutti i dispositivi elettronici (smartphone inclusi) sono rigorosamente banditi, sarai sprovvisto dell’orologio digitale che sei abituato a consultare sul telefono. Per questo motivo, indossare un classico orologio da polso(rigorosamente analogico o digitale tradizionale, non smartwatch) è l’unica soluzione per avere sempre sotto controllo lo scorrere delle ore. Avere un orologio ti permetterà di scandire le tempistiche per la lettura e la scelta della traccia, l’organizzazione della scaletta, la stesura in brutta copia e l’accurata ricopiatura in bella copia nei tempi stabiliti, senza dover continuamente chiedere l’orario ai professori.

Passando all’aspetto energetico, non dimenticare che le temperature di metà giugno nelle aule italiane possono rivelarsi particolarmente torride, rendendo l’idratazione un fattore critico. Porta con te almeno una o due bottigliette d’acqua (meglio se termiche per mantenere la temperatura). Per mantenere alti i livelli di zucchero nel sangue e garantire una concentrazione costante, è consentito portare del cibo. Il consiglio è quello di prediligere spuntini pratici, altamente energetici e puliti, come qualche quadretto di cioccolato fondente, barrette ai cereali, frutta secca (noci o mandorle) o cracker. Evita nel modo più assoluto cibi troppo rumorosi da scartare (come pacchetti di patatine), alimenti dal forte odore, cibi che producono troppe briciole o spuntini unti che potrebbero sporcarti le mani e rischiare di macchiare irrimediabilmente i fogli ufficiali del tuo tema.

Il dress code: consigliato un look “casual”

Indipendentemente da quanto possa essere afosa la giornata, sono da evitare categoricamente bermuda cortissimi o pantaloncini da mare, canottiere sbracciate o a rete, top che lasciano la pancia e l’ombelico scoperti (crop top), minigonne estreme, abiti completamente trasparenti e scollature eccessivamente profonde. Un immenso “no” va riservato anche alle calzature puramente da spiaggia o informali: presentarsi di fronte alla commissione d’esame in infradito, ciabatte in gomma o sandali eccessivamente aperti è considerato una grave mancanza di rispetto verso l’ufficialità della prova. Infine, per quanto riguarda gli accessori, occhiali da sole, cappellini con visiera o copricapi non per motivazioni religiose andranno riposti nello zainoo lasciati a casa, poiché il viso e lo sguardo del candidato devono essere sempre liberi e visibili per l’identificazione e il corretto svolgimento del compito.

Il look ideale si basa sul concetto di “casual decoroso”. Per i ragazzi, la scelta migliore ricade su un pantalone lungo, ma realizzato in tessuto leggero e traspirante (come lino o cotone fresco), abbinato a una semplice polo o a una t-shirt a mezza manica in tinta unita, priva di stampe eccessivamente appariscenti o messaggi controversi. Ai piedi, un paio di sneakers in tela pulite sono perfette. Per le ragazze, sono ideali pantaloni ampi in tessuti freschi (come i pantaloni palazzo), jeans classici e non strappati, gonne che arrivino almeno al ginocchio, o vestiti estivi leggeri a patto che abbiano spalline adeguate e lunghezze consone.

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