Se varrà per scegliere chi prenderà parte all’organo di autogoverno della magistratura, perché non dovrebbe andare bene a individuare gli esperti che valuteranno progetti da finanziare con i fondi europei. Non è possibile dire se all’assessorato Attività produttive qualcuno, al momento di stabilire i criteri per selezionare coloro che affiancheranno i funzionari della Regione nella gestione dell’iniziativa Ripresa Sicilia Plus, abbia pensato alla riforma costituzionale al centro del referendum primaverile, ma se così fosse non ci sarebbe da biasimarli.
La scelta del governo Schifani di sorteggiare i professionisti fa il paio infatti con ciò che, a Roma, il governo Meloni vorrebbe ottenere per combattere il correntismo all’interno della magistratura. Ma così come in quest’ultimo caso, l’opzione suscita diverse perplessità. A contribuire a rendere ulteriormente nebuloso l’avviso pubblicato in calce a un decreto firmato ieri dal dirigente generale Dario Carltabellotta è anche un’altra questione: al momento non è dato sapere quanto guadagneranno i valutatori.
Senior e junior
L’iniziativa riguarda la scrematura delle istanze presentate a partire dalla seconda metà dello scorso anno nell’ambito del programma di finanziamento rivolto a “progetti complessi di ricerca industriale o sviluppo sperimentale orientati al mercato, realizzati e localizzati nel territorio della Regione, coerenti con gli ambiti della strategia di specializzazione intelligente, volti al trasferimento tecnologico, attuati in maniera collaborativa da partenariati fra imprese e organismi di ricerca pubblici e privati”.
I fondi arrivano dal Fesr Sicilia 2021-2027 e serviranno allo sviluppo di nuove conoscenze e tecnologie, rafforzare la capacità innovativa delle imprese e migliorare la competitività del sistema produttivo.
L’esigenza di affidarsi a esperti nei settori Agroalimentare; Economia del Mare; Energia; Scienze della vita; Turismo, cultura e beni culturali; Smart Cities and Communities; Ambiente, risorse naturali e sviluppo sostenibile; Sostenibilità economico-finanziaria di grandi progetti e programmi R&I nasce dalla consapevolezza di trovarsi davanti proposte di una certa complessità.
“Alla scadenza dei termini di presentazione delle domande risultano pervenute numerose istanze progettuali, il cui volume e livello di specializzazione richiede un modello valutativo strutturato, scalabile e idoneo a garantire qualità, omogeneità dei giudizi e rispetto delle tempistiche procedimentali”, si legge nel decreto.
A potersi candidare – la scadenza per presentare le domande è venti giorni dalla pubblicazione dell’avviso – saranno professionisti con un’esperienza almeno triennnale.
La Regione è alla ricerca di figura senior, con cinque o più anni d’esperienza, e junior, con almeno tre. Nel primo caso, inoltre, bisognerà risultare iscritti in albi o elenchi nazionali o europei, come quelli gestiti dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dal ministero dell’Università e della Ricerca o dall’Ue, nell’ambito del programma Horizon Europe.
Modalità di selezione
Le candidature serviranno a costituire specifici elenchi, divisi per ognuno degli ambiti interessati da Ripresa Sicilia Plus e per le categorie senior e junior, da cui poi verrano letteralmente pescati a sorte le figure che entreranno a far parte delle commissioni di valutazione.
“Acquisite le manifestazioni di interesse, la selezione avverrà con metodo di estrazione casuale di nominativi mediante supporto informatico all’interno di ciascuno degli otto ambiti di specializzazione – spiega l’assessorato –. Il numero minimo di candidature per ambito necessario all’attivazione della procedura di estrazione casuale è pari a due. Qualora per uno o più ambiti sia pervenuta una sola candidatura, l’amministrazione valuterà la possibilità di conferire incarichi diretti”.
La ricerca interna
L’avviso è stato pubblicato mentre è ancora in corso un atto di interpello con cui l’assessorato ha chiesto al personale di ogni dipartimento l’eventuale disponibilità a coadiuvare i lavori della commissione.
“L’elevato numero di proposte progettuali pervenute, la complessità delle attività valutative da svolgere e l’esigenza di assicurare il rispetto delle tempistiche procedimentali rendono necessario, nelle more della conclusione dell’interpello interno, attivare sin d’ora le procedure propedeutiche all’individuazione di esperti valutatori esterni, in un’ottica di complementarità e integrazione rispetto alle risorse interne eventualmente disponibili”, è la spiegazione che si ricava dal decreto del dirigente generale.
Il nodo economico
Per quanto l’avviso sarà di certo interesse per quanti sono alla ricerca di una collaborazione di alto profilo, al momento candidarsi significa non solo affidarsi alla dea bendata ma anche rimanere all’oscuro di quanto si verrà pagati per svolgere le attività richieste.
“I compensi saranno determinati al momento della formulazione della proposta di incarico, sulla base di parametri oggettivi standardizzati”, è la promessa.
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