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Casolare esploso a Roma: i due morti erano anarchici. Ipotesi di attentato, convocato il comitato antiterrorismo

Casolare esploso a Roma: i due morti erano anarchici. Ipotesi di attentato, convocato il comitato antiterrorismo
Il casolare esploso nel Parco degli Acquedotti a Roma

Ecco cos’è accaduto

Due persone hanno perso la vita a causa di un’esplosione verificatasi oggi all’interno del Parco degli Acquedotti, una vasta area verde di circa 240 ettari situata nel Municipio VII di Roma, all’interno del perimetro del Parco Regionale dell’Appia Antica. Si tratta di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, identificate come due figure note nell’ambiente anarchico romano, considerati militanti “Pro Cospito” e ritenuti vicini al nucleo della Federazione Anarchica Informale (FAI).

I precedenti di Mercogliano con condanna di primo grado

A quanto apprende l’Adnkronos, Alessandro Mercogliano, militante anarchico, morto nel crollo del casale al Parco degli Acquedotti di Roma, in seguito a un’esplosione, era stato condannato in primo grado per il reato di associazione con finalità di terrorismo nell’ambito dell’inchiesta Scripta Manent per la partecipazione alla “Federazione Anarchica Informale” e poi successivamente assolto nel novembre 2020. Il militante ha partecipato a mobilitazioni anti carcerarie e antimilitariste. Aveva inoltre, secondo quanto si apprende numerosi precedenti di polizia nell’ambito di manifestazioni, per violenza privata, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto, danneggiamento, invasione di terreni o edifici.

Ardizzone già indagata nel 2021

Anche l’altra vittima, Sara Ardizzone, aveva precedenti di polizia per reati commessi nel corso di manifestazioni e per delitti aggravati dalla finalità di terrorismo. È stata inoltre indagata nel 2021, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’Operazione Sibilla che si è conclusa con una sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati. Nel marzo del 2023 è stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in relazione all’aggressione, avvenuta il 10 settembre 2022, ai danni di alcuni rappresentanti della Lega che stavano allestendo un gazebo elettorale a Marina di Carrara. Ardizzone era esponente del circolo anarchico La Faglia di Foligno, e “rivestiva un ruolo primario anche all’interno del movimento anarchico insurrezionalista nazionale, partecipando attivamente alle iniziative indette e assumendo frequentemente condotte fortemente istigatorie e apologetiche”.

Convocato il comitato antiterrorismo

Domani, sabato 21 marzo, alle ore 12 al Viminale è stato convocato il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (C.a.s.a.) presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Tra le ipotesi dell’indagine non si esclude la pista dell’attentato.

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