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VIDEO| Esplosioni, colpi di fucile e pistola la notte di Capodanno allo Zen: le immagini sui social

VIDEO| Esplosioni, colpi di fucile e pistola la notte di Capodanno allo Zen: le immagini sui social

Un filmato che ritrae tre giovani mentre sparano la notte di San Silvestro tra i padiglioni dello Zen è finito sui social

Le immagini della folle notte del Capodanno nel quartiere Zen di Palermo sono finite sui social: canzoni napoletane in sottofondo, la luce delle esplosioni nel buio del quartiere con giovanissimi che sparano colpi di pistola e fucili a canne mozze tra risate, abbracci e divertimento. Il video che circola sui social mostra tre giovanissimi che indossando guanti e cominciano a sparare colpi di arma da fuoco

Sono ragazzi di circa 20 anni e tra loro si riconosce anche il ventiduenne che il 23 dicembre del 2022 esplose alcuni colpi di pistola in aria durante una serata alla discoteca Mob di Carini: il ragazzo era stato accusato per tentato omicidio, accusa che poi cadde dopo che lo stesso ventiduenne aveva spiegato che la pistola, mai ritrovata, la utilizzò solamente per fermare una rissa dove era coinvolto un suo amico, .

La notte di Capodanno poteva essere tragica allo Zen: infatti uno dei colpi di pistola sparati ha raggiunto una donna di 34 anni che si trovava in casa a festeggiare l’inizio del nuovo anno con amici. Fortunatamente il proiettile che l’ha colpita non ha preso organi vitali e la trentaquattrenne, trasportata all’ospedale Villa Sofia per le cure del caso, è stata dimessa poche ore dopo. Le esplosioni e i colpi di arma da fuoco, però, hanno provocato gravi danni: vetri di auto mandati in frantumi e carrozzerie raggiunte da proiettili.

La criminalità e il vandalismo non hanno risparmiato nemmeno la chiesa di San Filippo Neri che per la seconda volta in pochi giorni è stata vittima di un atto di violenza: questa volta i proiettili hanno raggiunto l’interno della parrocchia danneggiando l’impianto elettrico. Il prete della parrocchia, Giovanni Giannalia non ha dubbi: “Evidentemente quello che facciamo nel quartiere dà fastidio”.

Lorefice: “Ostentare queste forme di violenza è segno di debolezza”

Sul nuovo episodio che ha colpito la chiesa del quartiere è intervenuto duramente l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice: “Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano. Chi usa violenza non è un uomo, è un bruto, un mostro. Rinnoviamo il nostro appello a tutti coloro che ne hanno il ruolo di continuare a mettere in campo un’azione sinergica che preveda, oltre ad una costante e decisa attività di controllo del territorio, una lungimirante politica urbanistica su questi quartieri della città, unitamente a una rinnovata progettualità educativa e di cura delle persone, affinché i semi di speranza piantati recentemente nel cuore di questo quartiere, periferia geografica ma non umana di Palermo, possano portare frutti abbondanti di rigenerazione”. E infine: “La Chiesa palermitana continuerà a dare con creativo coraggio il suo apporto”.

Allo Zen di Palermo autobus Amat bloccato e minacce ad autista

Inizia nel peggiore dei modi il 2026 per l’Amat. Attimi di panico nel tardo pomeriggio di giovedì 1 gennaio sempre nel quartiere Zen. Due giovani, a bordo di uno scooter, avrebbero fermato un autobus della linea 619 mentre stava circolando. Il mezzo dell’Amat è stato fermato per circa cinque minuti: l’autista avrebbe chiesto gentilmente ai due ragazzi di passare perché altrimenti avrebbe ritardato le varie fermate; uno dei due per risposta avrebbe messo la mano dentro la borsetta, impugnando la pistola, senza puntarla, esclamando: “Stai fermo o ti sparo”.

Poco dopo, i due giovani avrebbero deciso di fare passare l’autobus per far continuare il servizio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini ascoltando la testimonianza dell’autista. L’Amat ha denunciato l’ennesimo episodio criminoso ai suoi danni.

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