Milano, 30 mar. (askanews) – Per il gruppo Esselunga il 2025 si è chiuso con un balzo dell’utile netto a 163,8 milioni, quasi triplicato rispetto ai 55,9 milioni (+193%) del 2024. Le vendite, invece, sono risultate in lieve crescita, oltre i 9 miliardi e mezzo (9,5318 miliardi, +0,9% rispetto a un anno prima). La catena della gdo fondata da Bernardo Caprotti nella nota sui conti dello scorso anno sottolinea di aver mantenuto “la convenienza relativa nei prezzi di vendita con -0,8 punti percentuali nella trading area e -0,8 punti percentuali nel mercato nazionale (Fonte Nrps Nielsen).
Il margine operativo lordo è salito del 27% a 725,5 milioni (7,6% sulle vendite), rispetto ai 570,8 (6%) del 2024. Senza il beneficio relativo alla chiusura della raccolta premi (al 31 dicembre 2025 è stato riconosciuto un beneficio economico di circa 48 milioni per effetto del margine sui premi consegnati e alla chiusura della campagna), l’incidenza dell’Ebitda sulle vendite sarebbe pari al 7,1%. Il risultato operativo è balzato del 80,2% a 294,7 milioni dai 163,5 milioni di un anno prima. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre era negativa per 2,169 miliardi dai 2,23 dei dodici mesi precedenti.
Sul fronte investimenti nel 2025 Esselunga ha impegnato 378,4 milioni, in calo rispetto ai 535,9 di un anno prima. Ha aperto quattro negozi (Modena Canaletto, Forlì, Bolzano e Novedrate) e un LaEsse a Milano in via Parini, riaperto il negozio di Sesto Fiorentino, chiuso per ristrutturazione il negozio di viale Piave a Milano e chiuso LaEsse di via Melchiorre Gioia sempre nel capoluogo lombardo.

