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Estorsioni, rapine e aggressioni tra Borgo Nuovo e viale Michelangelo: i NOMI dei 9 arrestati

Estorsioni, rapine e aggressioni tra Borgo Nuovo e viale Michelangelo: i NOMI dei 9 arrestati
Uno degli episodi di aggressione ai danni di commercianti a Palermo

Alcuni degli indagati si trovano in carcere già per altri reati

Hanno terrorizzato per più di un anno i commercianti dei negozi del quartiere Borgo Nuovo e di viale Michelangelo a Palermo con aggressioni, estorsioni, minacce e rapine. Ma questa notte con un blitz la polizia ha arrestato la banda composta da nove persone: otto in carcere e uno agli arresti domiciliari. Sono tutti uomini, di età compresa tra i 30 ed i 43 anni, si tratta di: Giuseppe Cintura 39 anni, già detenuto per altri reati, Giuseppe Guttuso 34 anni, anche lui in carcere per altri motivi; Carmelo Picciotto 34 anni, Vincenzo La Mattina 36 anni, Antonino Castrofilippo 43 anni, Gabriele Corrao 30 anni e Lucio Corrao 36 anni. Ai domiciliari Francesco D’Oca di 34 anni.

Nove arresti per estorsioni e rapine a Palermo, grande contributo dalle immagini di videosorveglianza

Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di appurare che gli indagati avevano costruito un regime di terrore e paura nei titolari e nei dipendenti di diversi esercizi commerciali attraverso continue aggressioni e diversi episodi di danneggiamento ai locali di pertinenza di dette attività.

Le investigazioni, che si sono avvalse di attività tecnica quale intercettazioni telefoniche ed ambientali, analisi dei tabulati e delle immagini tratte da numerosi impianti di videosorveglianza, oltre che sulle dichiarazioni rese dalle parti offese e da altri testimoni, hanno permesso di ricostruire un quadro fortemente indiziario a carico degli indagati, accusati di aver vessato diverse attività commerciali site tra Viale Michelangelo ed il quartiere Borgo Nuovo, imponendo la loro costante presenza – specie in orario notturno – ed ingenerando un clima di terrore nei confronti di titolari e dipendenti degli esercizi commerciali, costretti a cedere alle loro pretese, di corresponsione di qualsivoglia genere di consumo di cui avevano la disponibilità, nonché a subire innumerevoli e gravi danneggiamenti dei locali, costringendo finanche taluni dipendenti a chiedere le dimissioni.

Il “colpo” della Polizia dopo le denunce di uno dei titolari dei locali coinvolti nelle estorsioni

L’attività investigativa in esame trae spunto dalle diverse denunce rese da uno dei titolari degli esercizi interessati nel corso del 2023, in cui lo stesso riferiva dei vari episodi di lesioni ai danni dei dipendenti e di danneggiamento dei locali, spesso immortalate dalle telecamere degli impianti di videosorveglianza di pertinenza degli stessi.

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