I due immani problemi che gravano sulla popolazione mondiale, che ha superato i 7,3 miliardi di abitanti, sono l’ambiente e la fame.
Per il primo problema, nonostante l’accordo di Parigi, non si vedono soluzioni efficaci che dovrebbero porre rimedi agli sconvolgimenti nell’atmosfera, conseguenti al dissennato uso dell’energia inquinante.
Lo scioglimento dei ghiacciai, l’aumento del livello dei mari, le polveri sottili che si depositano sul suolo, territori che non ricevono sufficiente acqua per carenze di piogge o vengono inondate da bombe d’acqua improvvise, le foreste dell’Amazzonia che vengono decimate e così via, sono tutti fatti scellerati causati dall’umanità egoista che non pensa al futuro di chi verrà dopo.
Nel Mediterraneo stanno arrivando centinaia di nuove specie di pesci. Se continua questo andazzo entro il 2030 Mare Nostrum diventerà un mare tropicale. Si tratta di un serio problema che va affrontato e risolto il prima possibile.
Greta Thunberg ha sollevato la questione dalla parte dei giovani adolescenti (ha solo sedici anni). Così ha trascinato di fronte all’opinione pubblica tutti i governanti che non hanno considerato in questi ultimi decenni l’effetto delle loro scelte scellerate in materia di ambiente.
Paradossalmente la Cina, che è uno dei paesi più inquinanti del mondo, sta facendo una politica di riduzione di gas tossici, CO2 ed altri, veramente rilevante, mentre un freno ha posto il Presidente degli Usa, Donald Trump, autorizzando la ripresa di produzione di energia dal carbone.
Certo, la questione dell’ambiente dovrebbe essere affrontata a livello mondiale anche dalle associazioni di servizio, fra cui Lions e Rotary, proponendo non solo soluzioni globali, ma anche in tutte le realtà dei continenti, delle nazioni, delle regioni e dei comuni ove sono presenti capillarmente i club service.
L’importante è che tutte le azioni siano concrete e positive e vengano messe in atto con la massima tempestività, senza i rinvii continui, indici di debolezza e di incapacità, che sono diffuse per la pochezza di tanti governanti.
Altro problema globale è la fame nel mondo, cui fa da contrappeso la concentrazione della ricchezza in un numero limitato di soggetti.
Nulla contro la ricchezza in quanto tale, né contro la sua concentrazione, a condizione che tutta abbia scontato le giuste imposte, che, essendo progressive, hanno portato nelle casse dei relativi Stati quelle risorse necessarie per le spese pubbliche.
La fame nel mondo non si affronta solo con la beneficenza, ma mettendo in atto meccanismi di produzione di ricchezza, la quale genera occupazione, benessere e imposte, che vanno agli Stati per sostenere la fiscalità generale.
Anche in questo caso le più grandi associazioni di sevizio del mondo, Lions e Rotary, dovrebbero intervenire per porre le questioni da calare nei territori fino ad arrivare ai comuni ove sono presenti .
Il problema della fame va affrontato con pragmatismo e senso della realtà, evitando inutili blablabla che non portano ad alcun risultato concreto.
Veniamo al nostro Paese, che annovera tre milioni di disoccupati ed alcuni milioni di poveri, quasi tutti nelle otto regioni meridionali. Dal che si evince che nei territori arretrati, quali appunto quelli del Sud, vi è povertà, in quanto non c’è sviluppo.
Quali soluzioni dovrebbe adottare il Governo per affrontare alla radice i due deprecabili fenomeni di povertà e disoccupazione? Promuovere investimenti, sostenendoli finanziariamente, tagliare la spesa corrente clientelare e fonte di corruzione, digitalizzare la Pubblica amministrazione per portarla vicino ai cittadini con efficienza, professionalizzare i propri dirigenti affinché comincino a funzionare come i manager dei grandi gruppi imprenditoriali.
Ricordiamo che lo Stato, le Regioni ed i Comuni sono vere e proprie aziende (non imprese). Come tali devono funzionare con criteri di efficienza, massimizzando le spese per ottenere i migliori servizi possibili in termini di posti e qualità. La materia va affrontata dalla classe dirigente, di cui le associazioni di servizio sono magna pars, che per il momento si comporta come le tre scimmiette.
