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L’Etna si risveglia, prosegue l’attività effusiva: rilevata la colata lavica a 2.800 metri

L’Etna si risveglia, prosegue l’attività effusiva: rilevata la colata lavica a 2.800 metri
La situazione sull’Etna, uno scatto dell’Ingv

L’attività effusiva rimane comunque sotto classica e stretta osservazione da parte dell’INGV Osservatorio Etneo.

Continua da ore l’attività effusiva del cratere di nord-est dell’Etna. Iniziata già da mesi, era il gennaio del 2026, adesso l’Etna – nella giornata di oggi, domenica 28 – si risveglia con una colata lavica a 2.800 metri. Non è invece stata rilevata alcuna attività esplosiva sul cratere “Voragine”, ma soltanto qualche episodio anche piuttosto intenso di degassamento.

Questo ciò che emerge dal monitoraggio dell’INGV, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio Etneo, di Catania, che sta osservando la situazione.

Etna, la situazione: dal cratere “Voragine” nessun valore instabile

Come viene spiegato dall’INGV Osservatorio Etneo a Catania, dal punto di vista sismico nel corso delle ultime 24 ore l’ampiezza del tremore vulcanico si è mantenuta pressoché stabile, su valori medi, e anche le localizzazioni del tremore sono rimaste stabili sul cratere “Voragine”. Infine, non si rilevano variazioni significative nei segnali dalle stazioni di monitoraggio per le deformazioni del suolo. L’attività effusiva rimane comunque sotto classica e stretta osservazione da parte dell’INGV Osservatorio Etneo.

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