Per oltre una settimana, la notizia che i siciliani attendono da mesi è parsa in procinto di diventare realtà: Etna Sky Holding, la società fondata dal deputato nazionale Manlio Messina per dare vita a una nuova compagnia aerea, ha comunicato alla Camera di commercio un aggiornamento ai propri documenti. A essere protocollata da Messina, a fine marzo, è stata un’istanza relativa alla “variazione del capitale sociale”. Chiunque abbia un amico commercialista o un ragioniere in famiglia ha così, giorno dopo giorno, coltivato la curiosità di conoscere i nomi degli investitori annunciati a dicembre dal politico, uscito l’anno scorso da Fratelli d’Italia pur mantenendo il proprio seggio alla Camera. Le risposte sarebbero dovute arrivare dalla modifica alla visura della Etna Sky Holding. Superati i tempi tecnici di lavorazione, però, dal documento camerale non sono arrivate le informazioni che ci si sarebbe aspettati. Con il risultato di rilanciare le tante domande che sin dal principio si accompagnano a questa vicenda.
La ricapitalizzazione della holding?
La dicitura comparsa nella visura aveva spinto i più fiduciosi a pensare che l’aggiornamento depositato il 26 marzo, ma reso noto soltanto nei giorni scorsi, riguardasse la ricapitalizzazione della holding a cui dovrebbero fare capo le attività della compagnia aerea.
Messina, nelle settimane seguite all’annuncio social della nascita di Etna Sky, aveva spiegato che l’obiettivo era di riuscire a volare già dall’estate. Un traguardo reso possibile dall’imminente – era fine dicembre – ingresso di soci con un portafogli complessivo di 20 milioni di euro. A onor del vero, il politico ha anche parlato della costituzione di un’ulteriore società che svolgesse il ruolo operativo, ma di cui a oggi non c’è traccia sul registro imprese. Guardando a Etna Sky Holding, l’unica novità è di piccola entità: Messina, e con lui i soci Angelo Lo Bianco e Gaetano Caminita, entrambi ex AirSicilia, a fine marzo hanno versato la totalità del capitale sociale deliberato all’atto di costituzione: 20mila euro. In prima battuta, i tre ne avevano versato soltanto la metà. Un fatto non irrituale quando si costituisce una nuova società. Contattato dal Quotidiano di Sicilia, Messina ha dichiarato di non essere interessato a rispondere alle domande di questa testata.
Manca il via libera dell’Enac
Oltre ai nomi degli imprenditori che crederebbero nella possibilità di investire in una compagnia low cost capace di lanciare la sfida ai big del settore, per trasformare il sogno in realtà serve ottenere il Coa. Si tratta del Certificato di operatore aereo, il cui rilascio spetta all’Ente nazionale aviazione civile (Enac). “Attesta che la compagnia aerea è in possesso della capacità professionale e dell’organizzazione aziendale necessarie ad assicurare l’esercizio dei propri aeromobili in condizioni di sicurezza”, si legge sul sito dell’Enac. L’iter di valutazione generalmente dura diversi mesi e spesso, come già capitato con altre compagnie, si rivela un percorso per nulla in discesa. A oggi non è possibile dire se e quando Etna Sky abbia presentato l’istanza, ma soltanto affermare che al 25 marzo scorso il nome della compagnia di Messina non figura tra quelli autorizzati dall’Enac.
Reclutamento e candidature
La questione Etna Sky catalizza le speranze non solo degli aspiranti passeggeri, ma anche di chi incrocia le dita davanti alla possibilità di nuove offerte di lavoro in Sicilia. Il mese scorso, la società di Messina ha fatto sapere di avere avviato la fase di reclutamento del personale, invitando chiunque fosse interessato a presentare la propria candidatura tramite il form allestito sul sito della società. Sui social c’è chi chiede informazioni, chi vorrebbe sapere se riceverà una risposta alla candidatura a prescindere dall’esito, mentre i più diffidenti ironizzano sulle possibilità di essere assunti come piloti sulla base dell’esperienza con i simulatori di volo. Anche in questo caso, le notizie sono poche. Tra le cose certe c’è che il form rilanciato a marzo da Etna Sky era già presente sul sito a gennaio, come scritto da questa testata.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

