Cinquantuno, dieci, venti. Sta in questi tre numeri la piccola novità – quanto significante, lo si vedrà – nella storia di Etna Sky, la compagnia aerea costituita dal deputato Manlio Messina ma a oggi esistente soltanto sui documenti – notarili e camerali – o poco più. Le tre cifre indicano il codice Ateco dichiarato a fine luglio da Ets Operation, società che Messina ha aperto in primavera con l’intento di occuparsi delle attività operative connesse alla holding Etna Sky.
Nella classificazione delle attività economiche, il 51.10.20 indica il trasporto aereo non di linea di passeggeri. A questo codice sono associati “voli charter, voli panoramici e turistici e le attività di noleggio di mezzi per il trasporto aereo non di linea con operatore”.
Al momento non è chiaro quale sia stato il motivo che ha portato Messina – e con lui il socio Angelo Lo Bianco – a optare per questo codice, tenendo conto di quanto annunciato a dicembre sui social, quando il deputato disse di essere intenzionato a fondare una compagnia che potesse finalmente risolvere l’annoso problema dei biglietti aerei da e per la Sicilia.
Messina, che nei giorni scorsi non ha escluso un ritorno in Fratelli d’Italia dopo la burrascosa uscita del 2025 e pare avere archiviato l’intenzione di rivelare i veri motivi che lo portarono a lasciare il partito di Giorgia Meloni, non ha risposto alle domande del Quotidiano di Sicilia.
L’altro codice
L’elenco Ateco comprende anche il codice 51.10.10. In questo caso si tratta delle attività inerenti il trasporto aereo di linea di passeggeri su rotte regolari, ovvero il settore dove solitamente si muovono le compagnie note all’utenza tradizionale, comprese le low cost. Etna Sky ha però scelto quello che descrive i collegamenti non di linea.
Numeri e categorie a parte, al momento la società non ha il certificato di operatore aereo, meglio noto con l’acronimo Coa. Si tratta dell’autorizzazione rilasciata dall’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), obbligatoria per chiunque voglia iniziare a solcare i cieli. A riguardo Messina in passato ha dichiarato di avere avviato l’iter per ottenere il via libera, senza però dare indicazioni sulle tempistiche con cui sarebbe stata fatta la richiesta.
Tra le domande a cui il deputato non ha voluto rispondere c’è anche quella riguardante lo stato dell’istanza. Sui social, qualche mese fa, alla domanda di un utente su quando sarebbe stato davvero possibile salire sugli aeromobili, la società ha risposto: “Sui tempi dei voli non dipenderà da noi ma dagli enti autorizzativi. Quando avremo le autorizzazioni potremmo dettare i tempi dei primi voli”.
Presentazione annunciata
Considerata la ritrosia a fornire informazioni da parte del politico-imprenditore, per ricostruire la situazione non resta che affidarsi alle notizie che la stessa società ha finora trasmesso.
Tra queste ce n’è una diramata a fine giugno e riguardante la presentazione ai soci fondatori e ai soci sostenitori del piano industriale. Con un post su Instagram, Etna Sky aveva dato l’appuntamento per sabato 27 giugno alle 10.30. “Insieme per costruire il futuro”, è la scritta che campeggia sull’immagine che ritrae l’ala di un aereo con la scritta Etna Sky e sullo sfondo il vulcano.
Dire come sia andata la presentazione però non è possibile: la società non ha pubblicato alcun tipo di comunicazione a consuntivo dell’evento né è più tornata sull’argomento.
Divise e curriculum
Un annuncio chiaro è arrivato invece a inizio luglio. Etna Sky ha dichiarato di avere chiuso un accordo con Face to Face Style per le divise che indosserà il personale della compagnia. La società ha sede a Roma ed è guidata dalla 32enne romana Elisa Mastella. “Abbiamo scelto un brand giovane e fresco che ci desse quel tocco di eleganza e freschezza che cercavamo per le nostre divise ufficiali. Che ne pensate?”, si legge nel post.
Tra chi ha risposto, tuttavia, non sono pochi quelli che più che esprimere un giudizio estetico hanno chiesto aggiornamenti sullo stato delle selezioni del personale. Da mesi sul sito della società è presente un form per inviare il proprio curriculum vitae. Sono stati in molti a compilarlo, sperando di trovare un lavoro.
Ancora di più sono quelli che ambiscono al semplice ruolo di passeggero.
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