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Etna Sky, in Sicilia non se ne parla e a Dubai ne prendono le distanze: “Nessun accordo in programma”

Etna Sky, in Sicilia non se ne parla e a Dubai ne prendono le distanze: “Nessun accordo in programma”
Etna Sky

Intanto non vi sono ulteriori novità sulla compagnia aerea annunciata dal parlamentare Manlio Messina. Per molti sembra un’impresa impossibile già il fatto che ci possano essere i primi voli in estate come annunciato a inizio dicembre

Il mese di gennaio si è concluso senza annunci ufficiali né novità all’interno del registro imprese. Chiunque provi a cercare informazioni su Etna Sky, la compagnia aerea annunciata dal parlamentare Manlio Messina, trova informazioni già note: una società con 20mila euro di capitale, tre soci – oltre a Messina, gli ex Air Sicilia Angelo Lo Bianco e Gaetano Caminita –, un sito web che alimenta le speranze di chi aspetta di poter volare a prezzi competitivi e di chi spera di salire a bordo degli aerei per lavorarci, e poi un video.

Quest’ultimo è quello con cui a inizio dicembre Messina, nei panni un po’ dell’imprenditore un po’ dell’influencer, ha dato al pubblico dei social la notizia di quella che per molti è un’impresa impossibile da realizzare. Soprattutto con i tempi promessi: i primi voli già in estate.

Rispetto all’ultimo articolo che il Quotidiano di Sicilia ha dedicato alla vicenda Etna Sky, fino a questo pomeriggio l’unico elemento inedito stava nell’aggiornamento da parte del parlamentare della propria anagrafica alla Camera, con l’informazione della neonata attività imprenditoriale, comprendente anche la società di comunicazione aperta insieme a Matteo Rando, imprenditore di Tremestieri ed editore del quotidiano MeridioNews.

Nelle scorse ore, però, una nota dagli Emirati Arabi Uniti ha fornito nuovi spunti per tornare a scriverne.

Smentite e distinguo

“Mayfair Jets smentisce categoricamente qualsiasi relazione con Etna Sky”. A prendere le distanze da qualsiasi possibile presente e futuro coinvolgimento nella compagnia di Manlio Messina è la società Mayfair Jets con sede a Dubai.

Nata nel 2020 e specializzata in voli charter di lusso, Mayfair Jets dall’anno scorso ha sottoscritto una partnership con la società siciliana – la sede prima era a Catania, poi è stata spostata a Palermo – Ital Gsa. Il Quotidiano di Sicilia ne aveva parlato nel pezzo dedicato ai due soci di Messina in Etna Sky: la proprietà di Ital Gsa, infatti, è di Lo Bianco e Caminita.

Il primo, in particolare, aveva definito la joint venture con Mayfair Jets come “un’opportunità anche per Etna Sky”. Le parole di Lo Bianco erano indirizzate alle possibilità che sarebbero potute derivare per la neonata società. “Si può dire che Mayfair Jets, che da multinazionale ha bisogno di un elevato numero di mezzi per coprire le tante rotte che offre, potrà diventare un cliente di Etna Sky e questo darà un tocco di internazionalità alla compagnia siciliana”, aveva dichiarato l’ex Air Sicilia e Windjet poco prima di Natale.

Di altro avviso sembrano essere i vertici della società emiratina. “Mayfair Jets nega in modo assoluto qualsiasi rapporto – diretto o indiretto – con qualunque entità commerciale operante sotto il nome Etna Sky, incluse eventuali ipotesi di partecipazione societaria, investimento, governance, finanziamento o affiliazione di qualsiasi natura”, si legge nella nota. La stessa prosegue confermando di “collaborare con Ital Gsa esclusivamente nell’ambito della consolidazione di charter nel mercato italiano”.

In altre parole: la partnership con Lo Bianco e Caminita ha tutte le credenziali per andare avanti, ma nell’ambito esclusivo di Ital Gsa. “Mayfair Jets non ha mai investito in compagnie aeree e non prevede investimenti in compagnie aeree. Qualsiasi interpretazione o insinuazione contraria è da ritenersi non corretta”, è l’ulteriore smentita contenuta nella missiva. Anche se in questo caso, va detto, a essere negato è qualcosa che finora non era mai stato detto.

I soci ancora senza nome

Se da Dubai c’è chi ha ritenuto opportuno parlare di Etna Sky, seppure per prenderne le distanze, in Sicilia il tema trova spazio solo nelle conversazioni informali.

I nomi di chi dovrebbe mettere il denaro necessario a raccogliere i 20 milioni di euro di capitale che confluirebbero, a detta di Messina, nella società operativa da accostare a Etna Sky Holding ancora non si conoscono. Nelle ultime settimane, le ipotesi hanno continuato a circolare, tra figure note dell’editoria e delle costruzioni a quelli meno conosciuti ma affermati nel mondo immobiliare e agricolo.

Si tratta però al momento solo di suggestioni. Messina aveva promesso novità in un primo momento per dopo le festività natalizie e poi a fine gennaio. Entrambe le date sono passate senza che nulla accadesse. E a ribadire di non saperne nulla è anche Armando Crispino, il commercialista catanese nel cui studio è stata registrata la Mama Adv, la società di comunicazione aperta da Messina e dall’editore Rando.

C’è chi ha visto in questa operazione un pezzo del progetto Etna Sky, ma il professionista – figlio dell’imprenditore Luigi Crispino, il volto principale di Aerolinee Siciliane – nega: “Non ne so nulla, sono stato chiamato soltanto per gli adempimenti relativi a Mama Adv”, chiosa.

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