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Euro 2032, le sedi italiane: la corsa di Palermo e delle altre candidate

Euro 2032, le sedi italiane: la corsa di Palermo e delle altre candidate

Entro le 18 di oggi si devono presentare i dossier alla Figc, la Uefa deciderà le città a ottobre. La Allianz Arena di Torino (lo Juventus Stadium) è l’unico a oggi a rispettare i requisiti per la kermesse continentale

Il calcio di inizio di Euro 2032 è ancora lontanissimo, ma già in queste ore cominciano a muoversi i primi passi della massima kermesse continentale che si svolgerà tra meno di sei anni in Italia e Turchia. Dieci le sedi complessive, cinque per parte che ospiteranno la diciannovesima edizione degli Europei di calcio.

La sfida italiana vedrà la Figc proporre quindi cinque sedi per ospitare le partite. Non si tratta soltanto di calcio ma di interventi che, come nel caso specifico di Palermo, modificheranno anche zone limitrofe allo stadio modificando il tessuto urbano.

Al momento vi sono diverse candidate, come riporta la Gazzetta dello Sport. Alcune “forti” altre in itinere. Ma entro le 18 di oggi le amministrazioni delle città interessate dovranno consegnare il progetto in Federazione fornendo tutta la documentazione necessaria a garanzia di poter sostenere tale candidatura, ossia progetto approvato, garanzie economiche e il rispetto dei tantissimi requisiti imposti dall’Uefa. Proprio quest’ultima deciderà poi a ottobre quali saranno le sedi ufficiali dei prossimi Europei.

Si tratta, giusto ricordarlo, di una opportunità importante per tutto il Paese e secondo quanto detto dal direttore esecutivo di Euro 2032 ci sarà un indotto che oscillerebbe tra gli 800 milioni e il miliardo di euro.

Torino la sede favorita: è l’unica con i requisiti Uefa

Ad ora, però, e questo fa comprendere come l’impiantistica in Italia sia molto indietro, c’è un solo stadio che risponde – già da tempo – ei requisiti Uefa. È l’Allianz Stadium di Torino. La casa della Juventus, inaugurata nel 2011, è stata pensata per il rinnovamento e si è adattata allo sviluppo delle tecnologie.

Impossibile, anche per l’importanza strategica della città di Torino, che lo stadio più moderno del nostro Paese non venga scelto definitivamente per ospitare le partite di Euro 2032.

Anche Roma appare certa

Un Europeo in Italia senza partite a Roma sarebbe impossibile, quasi utopistico. L’Olimpico dovrebbe rientrare a mani basse nella scelta definitiva della Figc. L’impianto ha una storia importante avendo già ospitato anche la finale del Mondiale di Italia 90, diverse partite degli Europei ma anche Olimpiadi (nel 1960) e diversi campionati iridati ed europei di atletica. Per il rinnovamento sono stati stanziati 140 milioni di euro.

E c’è anche il nuovo stadio della Roma, un progetto da 1,3 miliardi di euro. Solo uno dei due impianti ospiterà le partite. Da capire quale l’Uefa sceglierà.

Più indietro, Milano e Firenze

Tra le sedi di un certo peso anche Milano e Firenze sembrano avere diverse chance. Entrambe hanno ospitato partite ad Italia 90, San Siro tra le tante anche la partita inaugurale (Argentina-Camerun), Firenze fino ai quarti di finale (Argentina-Jugoslavia finita ai rigori).

A Milano, il cantiere per il nuovo San Siro di proprietà di Inter e Milan, è partito la settimana scorsa dopo l’ok tra Comune e Regione Lombardia. E c’è anche un progetto per il vecchio Meazza che verrà demolito parzialmente solo quando il nuovo impianto entrerà in funzione.

A Firenze il restyling dell’Artemio Franchi, già in atto da diversi anni, continua col progetto sostenuto da Comune e Fiorentina.

Napoli, Palermo e le altre

Molte città del Sud ambiscono a essere sede degli Europei 2032. Napoli in pole position con lo stadio Maradona. Sul piatto un dossier con la riqualificazione da 200 milioni di Comune e Regione.

Palermo ha il progetto del City Group e una convenzione salvata in Consiglio comunale per i capelli proprio oggi, in zona Cesarini. Il piano dei proprietari del club rosanero prevede un investimento di oltre 300 milioni per un impianto di quasi 40mila posti a sedere e tutti coperti. Ad aprile 2023, quando l’Italia correva da solo e contro la Turchia per ospitare Euro 2032, il capoluogo siciliano venne scartato dalla Figc e messo come “riserva” undicesimo di dieci proposte.

Vi sono anche Cagliari e Salerno. Per il capoluogo sardo c’è l’ok del Consiglio comunale sulla dichiarazione di pubblico interesse e il riconoscimento del diritto di superficie della società rossoblù. Salerno ha un progetto pubblico per lo stadio da 150 milioni.

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