Roma, 10 feb. (askanews) – Passo in avanti sull’euro digitale al Parlamento europeo. Nella risoluzione che gli eurodeputati hanno approvato oggi sulla relazione annuale della Banca centrale europea, sono stati inseriti due emendamenti esplicitamente a favore di questo progetto, su cui sempre al Parlamento Ue è in discussione – ancora a livello di Commissione affari economici e monetari – la proposta legislativa formulata dalla Commissione europea.
“L’introduzione di un euro digitale, concepito per integrare i servizi bancari in contanti e privati, è essenziale per rafforzare la sovranità monetaria dell’Ue – recita uno dei due emendamenti, il numero 25 – ridurre la frammentazione dei pagamenti al dettaglio e sostenere l’integrità e la resilienza del mercato unico”.
Secondo l’altro emendamento inserito nel documento approvato, “l’euro digitale online e offline – si legge – dovrebbe contribuire a salvaguardare l’accesso universale ai pagamenti e l’ampia accettazione da parte degli esercenti in tutta l’Ue, nel pieno rispetto delle norme in materia di privacy e protezione dei dati”.
Accesso “essenziale per la partecipazione alla vita economica”, laddove “la crescente digitalizzazione dei pagamenti, se lasciata esclusivamente ad attori privati e di paesi terzi, rischia di creare nuove forme di esclusione – prosegue il testo – sia per gli utenti che per gli esercenti”.
Ieri, nel suo intervento in vista della mozione di fronte alla plenaria, la presidente della Bce, Christine Lagarde era tornata a perorare la causa dell’euro digitale.
Partito nel 2020, questo progetto sembra aver incontrato i maggiori ostacoli proprio in questa fase conclusiva che dovrebbe portare all’adozione di un quadro normativo Ue, prima che la Bce possa procedere alla fase di effettiva emissione. Se il Parlamento Ue approvasse la proposta nel corso dell’anno, la Bce conta di lanciare delle sperimentazioni per poi arrivare all’introduzione piena della valuta digitale di banca centrale nel 2029. (fonte immagine: EU Parliament)

