Si terrà domani, martedì 12 maggio alle 12.30, al tribunale dei Minori di Palermo l’udienza di convalida del fermo del sedicenne reo confesso di avere ucciso un pensionato, Pietro De Luca di 69 anni. Intanto proseguono le indagini nel casolare sul fiume Oreto, in via Buonpensiero, dove è stato ucciso l’infermiere in pensione. L’uomo sarebbe stato colpito con un tubo di metallo alla testa dal ragazzo di 16 anni che ha confessato il delitto alla polizia.
Secondo le prime indagini della squadra mobile il tubo non si trovava nel casale, ma l’avrebbe portato con se il ragazzo, ipotesi incompatibile con un delitto d’impeto e che se confermata smentirebbe la versione del giovane che ha raccontato agli inquirenti di avere ucciso l’uomo dopo alcune avance sessuali.
Il ragazzo ha raccontato di essere stato invitato nel casolare per una bevuta e di avere reagito per difendersi da un approccio sessuale indesiderato. Domani il giudice deciderà se convalidare il fermo.
Spunta l’ipotesi rapina
Nel frattempo proseguono le indagini. Gli inquirenti non credono alla versione dal giovane che ha detto di essersi difeso da presunte avances sessuali dell’uomo. Una pista che stanno seguendo gli investigatori è quella che porta alla rapina finita male, ipotesi di cui sono convinti anche i familiari dell’uomo.
Secondo i poliziotti l’arma del delitto non era nel casolare, ma sarebbe stata portata dal giovane ed inoltre ci sarebbero segni di trascinamento sul terreno. Questi elementi smentirebbero la versione del giovane che ha raccontato che la vittima lo avrebbe invitato nel casolare, offrendogli un alcolico.
Questa settimana è prevista l’autopsia sul corpo dell’ex infermiere per capire le cause del decesso.
I messaggi mandati alla moglie di De Luca
Altro punto da chiarire sono i messaggi che sono stati inviati dal cellulare di De Luca alla moglie. L’ipotesi è che a mandare gli sms alla donna sia stato il sedicenne fingendosi la vittima. “Sono ancora qui”, nel tentativo di prendere tempo. Nelle prossime ore saranno analizzati i cellulari e i familiari dell’assassino e della vittima saranno ascoltati per cercare di ricostruire il delitto. Si attende anche l’interrogatorio del gip al sedicenne per la convalida del fermo: il giovane sarà assistito dall’avvocato Michele Giovinco.
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