Milano, 18 giu. (askanews) – Cambio nella prima linea di Exor. La holding della famiglia Agnelli ha nominato Benoît Ribadeau-Dumas deputy chief executive officer, con effetto dal primo luglio 2026. Ribadeau-Dumas continuerà a riportare all’amministratore delegato John Elkann.
Dalla stessa data Elkann assumerà anche il nuovo incarico di presidente di Lingotto, la società di investment management con sede a Londra fondata da Exor nel maggio 2023.
Exor ha inoltre comunicato che Suzanne Heywood, chief operating officer della holding da oltre un decennio, lascerà le responsabilità esecutive nel gennaio 2027 per perseguire nuove opportunità fuori dal gruppo.
Heywood resterà comunque vicina a Exor attraverso gli incarichi di governance nelle partecipate: continuerà infatti a essere presidente di Cnh e Iveco Group e membro dei consigli di The Economist Group e Christian Louboutin.
“Suzanne ha dato un contributo enorme a Exor negli ultimi dieci anni”, ha dichiarato Elkann, ricordando in particolare il ruolo svolto da Heywood nella nuova fase strategica di Iveco Group, inclusa la vendita del business della difesa a Leonardo e l’operazione in corso per combinare le attività veicoli commerciali e powertrain con Tata Motors.
Elkann ha detto di essere “grato” che Heywood resti vicina a Exor attraverso i suoi incarichi nei board delle società partecipate.
Il numero uno della holding ha poi sottolineato che la maggiore responsabilità affidata a Ribadeau-Dumas “rafforzerà il focus sulla performance delle nostre società e sulle nuove opportunità”.
Quanto a Lingotto, Elkann ha evidenziato che la società ha assunto un peso crescente nel portafoglio di Exor, grazie a “forti rendimenti” e ad asset under management superiori a 10 miliardi di dollari.
Exor, quotata ad Amsterdam, ha in portafoglio partecipazioni in gruppi di cui è il principale azionista, tra cui Ferrari, Philips, Cnh e Stellantis.

