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Export agroalimentare italiano rallenta: +0,5% nei primi 6 mesi

Export agroalimentare italiano rallenta: +0,5% nei primi 6 mesi

Usa -10,8%, India +15%, i dati Nomisma per Italia del Gusto

Roma, 21 set. (askanews) – Dopo la crescita del 5,1% registrata nel 2025, l’export italiano del Food & Beverage rallenta al +0,5% nel primo semestre 2026. L’Italia resta comunque tra i pochi grandi esportatori mondiali ancora in territorio positivo, in uno scenario segnato da forti differenze tra mercati e categorie di prodotto. E, nei primi sei mesi del 2026, la tenuta complessiva dell’export italiano si accompagna a una trasformazione della geografia dei mercati. Le esportazioni verso l’Unione Europea crescono dell’1,9%, con risultati positivi in Germania (+2,5%), Francia (+1,9%), Spagna (+2,7%) e Polonia (+2,5%). Più difficile la situazione negli Stati Uniti, dove l’export arretra del 10,8%, mentre tra i mercati più dinamici figurano Turchia (+19,3%), India (+15%), Mercosur (+8%) e Corea del Sud (+6,4%).

È quanto emerge dai dati inediti dell’Osservatorio sui mercati internazionali del Food & Beverage realizzato da Nomisma per Italia del Gusto. Nel 2025 l’Italia ha esportato prodotti F&B per 59,3 miliardi di euro, confermandosi il sesto esportatore mondiale dopo Paesi Bassi, Germania, Stati Uniti, Brasile e Francia.

Anche l’andamento delle categorie è disomogeneo. Il caffè registra un +11,1% in valore, ancora sostenuto da prezzi elevati, seguito da prodotti da forno (+2,2%) e formaggi (+2%). Arretrano invece olio d’oliva (-21,9%), cioccolato (-8,3%), vino (-6%) e pasta (-1,1%).

I dati delineano quindi un mercato a più velocità, nel quale alla capacità di tenuta dell’export italiano si affiancano un rallentamento complessivo e una crescente polarizzazione tra mercati, prodotti e opportunità di sviluppo.

È in questo scenario che si inseriscono gli IDG Days 2026, l’appuntamento annuale di Italia del Gusto che il 17 e 18 settembre ha riunito tra Gavi e Novi Ligure imprese, esperti e mondo accademico. La due giorni, ospitata quest’anno dal Gruppo Elah Dufour Novi, storica azienda dell’industria dolciaria italiana, è stata dedicata al tema “Il valore della storia e del territorio nella costruzione dell’immagine di marca”. Storia e territorio continuano a rappresentare un patrimonio fondamentale per il Made in Italy alimentare, ma non sono più sufficienti, da soli, a garantire competitività.