ROMA – È stato presentato nell’Auditorium Giuseppe Avolio, il progetto “Facilitazione per l’Agricoltura sostenibile”, promosso da Inac-Cia in collaborazione con Agea. Il progetto rientra nell’ambito del Servizio civile agricolo, una misura fortemente voluta dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste che in Sicilia mette a disposizione complessivamente oltre novanta posti.
Bando Servizio civile agricolo 2026: boom di domande
Per il primo bando del Servizio civile agricolo sono state presentate oltre 4.600 domande a fronte dei 1.057 posti inizialmente messi a disposizione. Un entusiasmo che ha spinto il Masaf a rilanciare immediatamente: a dicembre è stato aperto un secondo bando, con scadenza il 4 marzo 2026, per dare risposta alla crescente voglia dei giovani di mettersi in gioco nel settore dell’agricoltura.
Progetti attivi in Sicilia per l’agricoltura sostenibile
Anche nella nostra Isola i volontari aderenti ai progetti di Inac-Cia opereranno a supporto del comparto agricolo. In Sicilia sono stati attivati cinque posti complessivi, suddivisi in due linee d’intervento: Sportelli di Facilitazione agricola per l’orientamento e l’informazione, con sedi a Catania, Enna e Agrigento; Facilitazione per l’Agricoltura sostenibile per la digitalizzazione e la biodiversità, con sedi a Catania e Caltanissetta. Questi ragazzi avranno il compito di mappare i servizi locali e supportare le imprese agricole nell’adozione di strumenti digitali e nella semplificazione burocratica.
Digitalizzazione e Big data per l’agricoltura siciliana
I giovani coinvolti saranno professionisti in formazione. Grazie alla partnership con Agea, acquisiranno competenze su strumenti d’eccellenza come il monitoraggio satellitare Ams, il Fascicolo digitale grafico e la Carta dei suoli. L’obiettivo è concreto: utilizzare i Big data e l’agricoltura di precisione per ottimizzare le risorse, riducendo gli sprechi e l’uso di fitofarmaci, proteggendo così il patrimonio agricolo unico della Sicilia.
Lollobrigida: ricambio generazionale e futuro dell’agricoltura
“Il Servizio civile agricolo – ha commentato il ministro Francesco Lollobrigida – offre ai giovani l’opportunità di conoscere da vicino il mondo dell’agricoltura e di valorizzarne le competenze. Sono ragazzi straordinari, fondamentali per rendere le aziende più innovative, più efficienti e più competitive. Iniziative come questa, realizzate grazie alla collaborazione tra Cia-Agricoltori Italiani e Agea, dimostrano che investire sul ricambio generazionale significa costruire un futuro solido per il settore agricolo. Un investimento che deve garantire ai giovani reddito, competenze e prospettive”.
Occupazione under 35 in crescita nel settore agricolo
Nel 2025 l’occupazione degli under 35 nel settore è cresciuta del 18%, in netta controtendenza con gli altri comparti economici. Oggi sono 122.000 i giovani che in Italia guidano aziende agricole, con una produttività che è il doppio della media europea. Il Servizio civile agricolo si conferma dunque come una leva strategica per il ricambio generazionale. Per i giovani della nostra regione, questa è l’occasione per trasformare la passione per l’ambiente in una professione moderna, tecnologica e riconosciuta dallo Stato, supportata da un periodo di tutoraggio finale dedicato all’orientamento lavorativo e alla creazione del proprio curriculum vitae.

