Roma, 4 mar. (askanews) – Giunge a compimento con l’ultima tappa il 5 e 8 marzo presso l’Università della Calabria l’innovativo progetto internazionale, itinerante e multidisciplinare IMPACT, che per la prima volta ha unito per 10 mesi di lavoro gli insegnanti di cinque diverse istituzioni formative da tutt’Italia e dal Brasile per otto seminari itineranti, 76 allievi, una nuova orchestra giovanile italo-brasiliana nata per l’occasione ed un’unica produzione d’opera, il Falstaff di Verdi: un grande titolo di tradizione per la prima volta progettato ed allestito secondo il principio – finora utopistico – per cui ogni persona coinvolta deve conoscere nel dettaglio ogni singolo passo creativo e produttivo, affinché nasca una nuova generazione di artisti pienamente consapevoli di sé stessi e del meccanismo all’interno del quale sono chiamati a creare collettivamente arte e bellezza.
Dopo il successo di pubblico e diplomazia culturale ottenuto a dicembre ’25 a Salvador de Bahia dal Falstaff di Verdi nella rivoluzionaria produzione guidata dalla Scuola di Musica di Fiesole, questo innovativo esperimento chiude dieci mesi di intenso lavoro e approda finalmente in Italia con due recite il 5 e 8 marzo nell’Auditorium dell’Università della Calabria, con la direzione musicale di Alexander Lonquich, Direttore Artistico della Scuola di Fiesole, e la regia di Alessio Bergamo, regista, pedagogo, ricercatore, docente, con una forte dedizione al tema dell’improvvisazione teatrale sulla quale ha fondato il progetto pilota POSTOP.
Le scene e i costumi sono realizzati dall’Accademia di Belle Arti di Catania, mentre l’orchestra sarà composta da giovani studenti della Scuola di Musica di Fiesole con allievi del Conservatoire de la Vallée d’Aoste e musicisti brasiliani dei Nuclei di orchestre giovanili e infantili dello Stato di Bahia in Brasile – NEOJIBA, fondati e guidati da Ricardo Castro su ispirazione del venezuelano “El Sistema” di Abreu. I cantanti sono nuove leve provenienti dal Conservatorio E. R. Duni di Matera tranne due professionisti di lungo corso: il basso-baritono Maurizio Leoni come Ford, veterano sui migliori palchi e molto attivo come docente, e il solido baritono triestino Paolo Rumetz nel ruolo del titolo. Gli attori provengono invece proprio dal corso tenuto da Alessio Bergamo presso l’Università della Calabria.
IMPACT ha dunque unito per la prima volta in Italia istituzioni formative molto diverse tra loro, come Università, Conservatorio, Scuola d’Alta Formazione Musicale ed Accademia di Belle Arti, offrendo un modello inedito per una formazione artistica, ma anche sociale ed umana, aperta all’idea di dialogo interdisciplinare. Le due recite di chiusura si terranno il 5 e l’8 marzo al Teatro Auditorium Unical e saranno ad ingresso libero.

