A poche settimane dal 25° anniversario degli attentati alle Torri Gemelle, i familiari delle vittime dell’11 settembre chiedono che al sindaco di New York, Zohran Mamdani venga impedito di partecipare alla commemorazione degli attentati a Ground Zero.
Le vittime definiscono il primo cittadino di New York un apologeta del terrorismo islamico e sostengono che la sua presenza sarebbe un insulto alla memoria delle quasi 3.000 persone uccise in quei terribili attentati di fine estate 2001.
I familiari delle vittime: “Ha difeso i terroristi”
“La nostra obiezione si basa sul suo operato pubblico: la sua incapacità di riconoscere in modo significativo l’orrore di quel giorno e il suo impiego, sostegno o associazione con individui che hanno minimizzato l’11 settembre, difeso i terroristi o addirittura suggerito che l’America si meritasse gli attacchi”, ha dichiarato al New York Post Giovanni Galante, la cui moglie, Grace Catherine Galante, di 29 anni, era tra le 2.977 persone uccise dai terroristi di al-Qaeda.
Raccolte oltre 1.100 firme in poco più di una settimana
Galante è uno degli organizzatori di una petizione che ha raccolto oltre 1.100 firme in poco più di una settimana, tra cui quelle di almeno 300 familiari delle vittime. “Questo giorno è sacro per noi”, ha detto l’agente immobiliare originario di Brooklyn che ora vive in Florida.
“Non si tratta di una questione politica. La sua presenza sarebbe profondamente offensiva e inappropriata, come un ospite indesiderato a una cerimonia molto personale”.
Galante e gli altri promotori della petizione sperano di raccogliere un numero sufficiente di firme per convincere i legislatori locali e gli organizzatori della cerimonia, l’organizzazione no-profit 9/11 Memorial & Museum, a tenere Mamdani lontano dalla cerimonia per il venticinquesimo anniversario, prevista presso l’ex sito delle Torri Gemelle a Lower Manhattan.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

