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Fanno esplodere il distributore per le sigarette e i soldi: presi due catanesi

Fanno esplodere il distributore per le sigarette e i soldi: presi due catanesi
Fanno esplodere distributore per rubare le sigarette e i giovani, arrestati due catanesi

Polizia etnea a caccia di un terzo individuo, complice del 36enne e dell’uomo di 43 anni arrestati

Hanno pianificato il colpo nei dettagli per rubare pacchi di sigarette, dall’importante valore commerciale, prendendo di mira un distributore automatico posto in un tabacchino di via Carlo Forlanini. Tuttavia, il tentativo di furto di due catanesi, rispettivamente di 36 e 43 anni, e di un complice in fase di identificazione, è andato nel vero senso della parola in fumo in pochi istanti grazie all’immediato intervento degli agenti della Polizia di Stato che hanno bloccato i due ladri.

L’esplosione dell’ordigno ed il tentativo di furto

Per mettere a segno il furto, i malviventi hanno fatto esplodere il distributore utilizzando un ordigno rudimentale, esponendo a seri rischi eventuali passanti. Ad accorgersi del gesto è stato il personale di un istituto di vigilanza che ha subito lanciato l’allarme alla sala operativa della Questura di Catania. Immediatamente, i poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono giunti sul posto e hanno circondato la zona, bloccando tutte le possibili vie di fuga per i ladri. L’intervento dei poliziotti ha permesso di fermare il 36enne e il 43enne sorpresi a rubare denaro e sigarette dal distributore, mentre un terzo uomo, a bordo di un’auto, ha abbandonato i due sodali e si è dileguato non appena si è accorto dell’arrivo delle volanti.

Necessario l’intervento degli artificieri

Visto il gesto sconsiderato di far esplodere l’ordigno, è stato necessario l’intervento della squadra artificieri per valutare la sussistenza di eventuali residui e parti non esplose che sono stato oggetto di verifica in laboratorio da parte della Polizia Scientifica. I due ladri sono stati arrestati, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Per loro si è proceduto con rito direttissimo e il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei confronti del 43enne gli arresti domiciliari e nei confronti del 36enne l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora.

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