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Fao: rallenta deforestamento, ma ancora troppa pressione

Fao: rallenta deforestamento, ma ancora troppa pressione

Deforestazione rallentata a 10,9 mln ettari anno tra 2015 e 2025

Roma, 21 ott. (askanews) – La deforestazione ha rallentato in tutto il mondo nell’ultimo decennio, ma le foreste sono ancora soto pressione. E’ quanto emerge dalla Valutazione delle Risorse Forestali Mondiali 2025 della Fao, un rapporto pubblicato ogni cinque anni e che stavolta è stato presentato durante la Plenaria della Global Forest Observations Initiative (GFOI) a Bali, in Indonesia.

Gli ultimi dati mostrano che le foreste coprono 4,14 miliardi di ettari, un terzo della superficie del pianeta. Oltre al rallentamento dei tassi di deforestazione, il rapporto FRA 2025 evidenzia alcune novità positive. Tuttavia, il rapporto rileva che gli ecosistemi forestali in tutto il mondo continuano ad affrontare sfide, con l’attuale tasso di deforestazione di 10,9 milioni di ettari all’anno ancora troppo elevato.

Oggi le foreste coprono 4,14 miliardi di ettari, ovvero il 32% della superficie terrestre mondiale, equivalenti a 0,5 ettari a persona. Quasi la metà delle foreste del mondo si trova ai tropici. Il tasso annuo di perdita netta di foreste è sceso da 10,7 milioni di ettari negli anni ’90 a 4,12 milioni di ettari nel periodo 2015-2025. La deforestazione è rallentata a 10,9 milioni di ettari all’anno nel periodo 2015-2025, in calo rispetto ai 17,6 milioni del periodo 1990-2000. Anche il tasso di espansione forestale è diminuito, passando da 9,88 milioni di ettari all’anno nel periodo 2000-2015 a 6,78 milioni nel periodo 2015-2025.

Attualmente, le foreste a rigenerazione naturale rappresentano il 92% della superficie forestale totale. Sebbene siano diminuite di 324 milioni di ettari tra il 1990 e il 2025, il tasso di perdita netta ha subito un rallentamento significativo, soprattutto in Africa e Sud America, mentre l’Europa ha registrato un aumento delle foreste a rigenerazione naturale.

Le foreste primarie coprono almeno 1,18 miliardi di ettari, circa un terzo della superficie forestale dichiarata. Le perdite continuano, ma il tasso si è dimezzato rispetto ai primi anni 2000. Invece, le foreste piantate rappresentano circa l’8% della superficie forestale totale, coprendo circa 312 milioni di ettari. La loro superficie è aumentata in tutte le regioni dal 1990, ma a livello globale a un ritmo più lento nell’ultimo decennio.

Oggi la riserva forestale mondiale di biomassa e carbonio è stimata in 630 miliardi di metri cubi. Le riserve di carbonio forestale sono aumentate, raggiungendo le 714 gigatonnellate. Circa il 20% delle foreste (813 milioni di ettari) si trova in aree protette legalmente istituite, con un aumento di 251 milioni di ettari dal 1990.

Tra i nemici delle foreste ci sono gli incendi, che colpiscono in media 261 milioni di ettari di terreno all’anno, quasi la metà dei quali è coperta da foreste. Nel 2020, insetti, malattie e condizioni meteorologiche avverse hanno danneggiato circa 41 milioni di ettari di foreste, principalmente nelle regioni temperate e boreali. Infine, il 71% delle foreste mondiali è di proprietà pubblica, il 24% è di proprietà privata, mentre il resto è di proprietà di altri o ignoti proprietari.