Anno nuovo… Farmacie “nuove” e più “vicine” ai laboratori di analisi senza, però, l’intento di sostituirli, in cui sarà possibile effettuare test per accertare la presenza di tumori o fare esami per il cuore e non solo.
Non si entrerà più, dunque, nelle farmacie italiane soltanto per acquistare prodotti prescritti dai medici o quelli da banco. Da quest’anno con l’attuazione dei nuovi servizi farmaceutici si potrà effettuare una serie di esami, fino alla ricerca di alcune tipologie di tumore.
Le novità per il 2026
Fino all’anno scorso, nelle farmacie, si poteva effettuare soltanto dei test come la ricerca del colesterolo nel sangue o la misura della glicemia, da quest’anno le nuove norme prevedono veri e propri esami di laboratorio.
In questo modo le persone potranno fare specifici test per controllare i reni, la funzione epatica, si potrà andare alla ricerca dei marker cardiaci ma anche effettuare test infiammatori. Parlando delle patologie più comuni, grazie a questa novità i pazienti che soffrono di malattie croniche (diabete, ipertensione) potranno avere la possibilità di tenere ancora più sotto controllo le malattie con un dialogo più ampio tra il proprio medico curante e lo stesso farmacista.
Lo screening sui tumori
La novità più grande, probabilmente, è quella di effettuare lo screening oncologico che è un insieme di esami per individuare precocemente tumori: nel dettaglio, nelle farmacie sarà possibile fare alcuni test rapidi tra cui quello che scovare il tumore alla prostata (Psa) o al colon.
Queste novità sono possibili grazie alle integrazioni digitali tra Regione Asl così come ai laboratori chiamati “decentrati”. Ovviamente i risultati faranno parte a tutti gli effetti della storia sanitaria del paziente intregrandosi nel fascicolo elettronico. I farmacisti avranno una formazione apposita che sarà riconosciuta dal Ministero della Salute.
L’obiettivo
Questa “rivoluzione”, servirà per snellire enormemente le attese per effettuare gli esami di laboratorio e per avere i risultati. Secondo i dati di Federfarma, ogni anno in Italia si fanno più o meno 500 milioni di analisi di laboratorio ma il 15% di queste potrebbero essere svolte tranquillamente nelle farmacie.
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