Roma, 24 giu. (askanews) – “Il buon senso porti alla riforma della legge 157/92 sulla gestione della fauna selvatica e, quindi, alla chiusura rapida dell’iter di approvazione del Ddl entro la legislatura”. Così Cia-Agricoltori Italiani dopo l’ok arrivato in Senato. L’urgenza richiamata da Cia guarda alla necessità di un nuovo quadro normativo più coerente con le mutate condizioni agricole, ambientali e faunistiche nazionali, al rischio tenuta per le imprese agricole, ma anche alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini, sulle strade come nelle aree urbane.
“Occorre contenere il proliferare senza controllo degli ungulati – spiega Cia – mantenendo un equilibrio efficace tra tutela dell’ambiente, attività venatoria e difesa di produzioni, allevamenti e territori rurali. Con oltre 2 milioni di cinghiali in circolazione, responsabili dell’80% dei danni all’agricoltura e le centinaia di incidenti di cui sono responsabili ogni anno, servono misure preventive, ma anche adeguati risarcimenti per le aziende agricole danneggiate”.

