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Fedagripesca: solo 15% giovani vede sbocchi occupazionali nel mare

Fedagripesca: solo 15% giovani vede sbocchi occupazionali nel mare

70% chiede sostenibilità,solo 1 su 4 conosce stagionalità pescato

Roma, 10 apr. (askanews) – L’85% dei giovani italiani dichiara di amare il mare, ma solo il 15% conosce le opportunità lavorative legate alla Blue Economy. È quanto emerge da un’indagine online di Confcooperative Fedagripesca diffusa in vista della Giornata nazionale del mare dell’11 aprile. Dallo studio emerge un forte paradosso tra sensibilità ecologica e cultura pratica: se il 70% del campione chiede maggiore sostenibilità, solo 1 su 4 conosce la stagionalità di pesce, molluschi e crostacei. L’obiettivo dell’associazione è promuovere una nuova “Cittadinanza del Mare”, intesa come valorizzazione della cultura marinara quale risorsa strategica ed economica.

“Il legame con il mare passa attraverso il lavoro e la tutela delle risorse, come fanno i nostri pescatori”, spiega il vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca, Paolo Tiozzo. Secondo l’associazione, la pesca professionale ha radici antiche ma guarda sempre più al futuro tra ricerca e innovazione. Come evidenzia il Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare per ogni euro speso nelle filiere del mare, inclusa quella ittica, se ne attivano altri 1,8 nel resto dell’economia.

L’indagine evidenzia infine la necessità di investire nella formazione per colmare il gap di competenze: la trasformazione della pesca in sentinella ambientale e l’adozione di innovazioni hi-tech sono indicate come le vie maestre per attrarre le nuove generazioni in un comparto centrale per l’equilibrio della nostra economia costiera e alimentare.