Roma, 14 gen. (askanews) – Una vittoria della concretezza e del dialogo istituzionale. La Legge di Bilancio ufficializza l’esonero dall’iscrizione al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti), di alcuni soggetti, tra cui le imprese agricole che producono rifiuti pericolosi e che utilizzano modalità semplificate per la tenuta dei registri cronologici di carico e scarico.
L’emendamento, fortemente sostenuto da Confcooperative Fedagripesca, libera le realtà agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile dall’onere digitale, permettendo loro di adempiere agli obblighi di tracciabilità dei rifiuti pericolosi (registri e formulari), senza doversi iscrivere al Registro elettronico nazionale. Un lavoro di concertazione portato avanti da Confcooperative Fedagripesca presso il ministero dell’Ambiente (Mase) e l’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
“Abbiamo dimostrato che semplificare non significa abbassare la guardia sulla tutela del territorio – sottolinea Confcooperative Fedagripesca – l’esonero, infatti, non interrompe il flusso della tracciabilità, che rimane comunque garantita lungo tutta la filiera”. La tracciabilità resta infatti un pilastro fondamentale nella prevenzione dei reati ambientali e nel contrasto alle ecomafie.
L’impegno di Confcooperative Fedagripesca non si ferma all’approvazione della norma. L’Associazione è già al lavoro con i tecnici del Ministero per definire procedure di cancellazione rapida per le imprese che risultano già iscritte. L’obiettivo è duplice: snellire l’iter procedurale per l’uscita dal Registro e garantire l’efficacia immediata della cancellazione, con validità già per l’anno in corso. “Continueremo a presidiare i tavoli istituzionali – conclude la nota – per assicurare che ogni risparmio di tempo e risorse burocratiche si traduca in maggiore capacità di investimento e sostenibilità per le imprese associate”.

