Roma, 3 feb. (askanews) – Sicurezza sul lavoro, revisione delle macchine agricole, formazione tecnica, orientamento professionale e aggiornamento normativo: sono questi i temi portanti della partecipazione di Federacma a Fieragricola 2026, in programma da domani, mercoledì 4, a sabato 7 febbraio a Verona. La Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio sarà anche quest’anno protagonista della manifestazione con un programma intenso, pensato per offrire strumenti concreti agli operatori del settore, affrontare i cambiamenti normativi all’orizzonte e investire sulle nuove generazioni.
Presso l’Arena Fieragricola, nel Padiglione 7, Federacma promuoverà momenti di confronto e formazione che toccheranno i nodi strategici per il futuro della meccanizzazione agricola. Si comincerà mercoledì 4 febbraio con un incontro dedicato ai concessionari, in cui verranno analizzati gli scenari normativi e i finanziamenti in arrivo per il 2026, con un focus particolare sulle attese prove di revisione delle macchine agricole e sulle implicazioni operative per le imprese.
Al tema della sicurezza sarà invece dedicato il seminario tecnico in programma venerdì 6 febbraio, sempre all’interno dell’Arena Fieragricola. Un confronto di alto profilo tecnico-istituzionale, a cui parteciperà anche Gianni Di Nardo, segretario generale di Federacma, per testimoniare l’impegno diretto dell’Associazione su questo fronte.
Torna anche il format Mech@griJOBS, che vedrà coinvolti centinaia di studenti degli istituti agrari italiani in workshop tematici dedicati alla scoperta delle professioni della meccanica agraria. Un’iniziativa realizzata da Federacma in collaborazione con FederUnacoma e CAI Agromec, che punta a favorire l’orientamento e il ricambio generazionale nel settore. In occasione di Fieragricola 2026, il Ppresidente di Federacma Andrea Borio porterà la voce dei concessionari di macchine agricole anche al confronto promosso da Affare Trattore sul tema delle tensioni geopolitiche, dei dazi e degli accordi Mercosur.

