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Federalimentare: cancellare sugar tax, norma semplicistica contro obesità

Federalimentare: cancellare sugar tax, norma semplicistica contro obesità

Torna a chiedere eliminazione norma dopo intervento Assobibe

Milano, 23 set. (askanews) – Federalimentare condivide e appoggia la posizione di Assobibe, che chiede la cancellazione della sugar tax. Lo fa sapere in una nota, dopo la richiesta arrivata dal presidente dell’associazione Giangiacomo Pierini questa mattina in una intervista sul Sole 24 Ore, con l’avvicinarsi della prossima manovra di bilancio.

“Per portare risultati concreti e duraturi – scrive Federalimentare – le politiche di prevenzione dell’obesità non dovrebbero basarsi su provvedimenti semplicistici come una tassa di scopo, ma su un approccio educativo complessivo capace di favorire moderazione nelle porzioni, equilibrio tra i nutrienti, varietà nella dieta e un sufficiente livello di attività fisico-motoria”.

Tra i temi che l’industria alimentare solleva per la cancellazione della sugar tax c’è l’inefficacia di queste misure per la riduzione dell’obesità. “L’esperienza internazionale dimostra che la tassazione delle bevande zuccherate non contribuisce a ridurre i tassi di obesità o a migliorare la salute pubblica” e cita il caso dell’Inghilterra e della soft drinks industry levy, nel 2018. “Ridurre l’eccessivo consumo di zuccheri è senz’altro consigliabile, ma ciò non può costituire il centro di una strategia volta a ridurre l’incidenza di obesità e sovrappeso, perché si tratta di fenomeni multifattoriali”. Inoltre pone un tema di coerenza delle politiche alimentari. “L’Italia fonda una parte importante del proprio export su prodotti tradizionali dalle caratteristiche nutrizionali molto diverse tra loro. Qualora nella nostra legislazione venisse introdotto il principio di utilizzare la leva fiscale contro una specifica componente degli alimenti, diventerebbe poi difficile contestare ad altri Paesi un simile approccio nei confronti di eccellenze italiane come prosciutto, parmigiano, sughi, pesto e tanti altri per il loro contenuto di sale o grassi”.