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Federvini alla cena per i 50 anni della Niaf a Washington

Federvini alla cena per i 50 anni della Niaf a Washington

Dialogo e cooperazione tra Italia e Usa nel segno del Made in Italy

Milano, 20 ott. (askanews) – Federvini, rappresentata dalla Cavaliere Chiara Soldati, presidente del Comitato aspetti sociali alcol (Casa), ha partecipato alla cena per il cinquantesimo anniversario della The National Italian American Foundation (Niaf), la principale organizzazione che riunisce la comunità italo-americana negli Stati Uniti.

L’evento, svoltosi sabato a Washington D.C., ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della comunità italo-americana, confermandosi un’occasione di confronto e cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico.

La presenza di Federvini si è inserita nelle attività promosse da Veronafiere con Vinitaly per celebrare i cinquant’anni della Niaf, a testimonianza della collaborazione tra le principali realtà del settore nella promozione della cultura e dell’eccellenza del Made in Italy.

“Essere presenti a un appuntamento di questo livello significa valorizzare un dialogo aperto e costruttivo, capace di mettere in rete esperienze, culture e valori comuni” dichiara Chiara Soldati, aggiungendo che “il legame tra Italia e Stati Uniti è una relazione viva, fatta di scambi economici, culturali e umani che continuano a generare innovazione e crescita condivisa per entrambe le comunità”.

In un contesto internazionale segnato dalle tensioni commerciali legate ai dazi statunitensi, la serata ha assunto un significato simbolico e strategico, ribadendo il ruolo dell’Italia come partner affidabile e innovativo e rilanciando una riflessione sul futuro delle relazioni transatlantiche, nel segno del vantaggio reciproco, della sostenibilità e dell’apertura dei mercati.

Fondata nel 1975, la Niaf rappresenta da cinquant’anni un punto di riferimento per la promozione dei rapporti tra Italia e Stati Uniti, sostenendo la diffusione della cultura italiana e lo sviluppo di collaborazioni economiche, formative e sociali tra le due nazioni.

La partecipazione di Federvini testimonia l’impegno della Federazione nel promuovere un dialogo costruttivo con gli interlocutori internazionali e nel valorizzare il contributo del comparto vitivinicolo, degli spiriti e dell’aceto alla proiezione economica e culturale dell’Italia nel mondo.

La presenza a Washington rientra nel percorso di diplomazia economica e culturale che Federvini porta avanti per rafforzare i legami con i mercati esteri e diffondere una cultura del consumo responsabile, fondata su qualità, tradizione e responsabilità sociale.

“In un momento di grandi trasformazioni globali la capacità di creare ponti e rafforzare le relazioni internazionali è fondamentale non solo per la competitività delle nostre imprese, ma anche per promuovere un modello di crescita condiviso, che metta al centro i valori del libero mercato e la valorizzazione delle diversità culturali” conclude Soldati.