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Ancora un femminicidio in Italia, donna uccisa a coltellate dal marito

Ancora un femminicidio in Italia, donna uccisa a coltellate dal marito
Polizia Scientifica – foto Adnkronos

Arrestato un uomo di 49 anni a Bergamo

Ennesimo femminicidio in Italia, questa volta a Bergamo. Un 49enne è stato arrestato oggi, mercoledì 18 marzo, con l’accusa di aver ucciso a coltellate la moglie 41enne. Il fatto sarebbe avvenuto in casa questa mattina. L’assassino è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII per accertamenti, ma non avrebbe tentato il suicidio come inizialmente si era ipotizzato. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazione.

Nessuna segnalazione o denuncia in passato: ipotesi movente passionale

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti condotti dalla polizia, in coordinamento con la Procura di Bergamo, non risulterebbero precedenti segnalazioni o interventi delle forze dell’ordine relativi a dissidi o episodi di violenza tra i due. Secondo le prime ricostruzioni, l’autore del delitto sarebbe il marito convivente, Vittorio Dongellini cittadino italiano nato nel 1976, poi tratto in arresto. Le prime ipotesi investigative riconducono il movente a questioni di natura passionale, attualmente al vaglio degli inquirenti.

Donna uccisa dal marito con diverse coltellate

La donna è stata trovata priva di vita nella tarda mattinata di oggi. La polizia di Bergamo, intervenuta in via Pescaria su segnalazione del personale sanitario dell’Areu 118, ha rinvenuto il corpo senza vita all’interno di un’abitazione. La vittima, anche lei italiana, è stata uccisa con diverse coltellate, inferte in punti vitali che non le hanno lasciato scampo. Poliziotti e soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna.

Chi era la vittima?

Si chiamava Valentina Sarto la donna uccisa dal marito questa mattina a Bergamo, nell’appartamento di via Pescaria dove vivevano di via nella zona dello stadio dell’Atalanta. La vittima lavorava in un bar vicino casa. L’assassino l’avrebbe colpita con dei fendenti alla schiena e alla gola.

Un nuovo femminicidio a distanza di pochi giorni da quello di Messina

Il femminicidio di Bergamo avviene a pochi giorni da quello di Daniela Zinnanti, la donna di 50 anni uccisa, anche lei a coltellate, dall’ex compagno Santino Bonfiglio di 67 anni a Messina lo scorso 11 marzo.

L’uomo violento con la donna, era ai domiciliari ma senza braccialetto elettronico

“Un femminicidio annunciato”, ha detto uno dei fratelli di Daniela Zinnanti. Lo scorso 5 febbraio la polizia di Messina era stata chiamata dalla cinquantenne e trovò la donna a casa di Santino Bonfiglio “in condizioni critiche, tumefatta e coperta di sangue con ferite all’arcata sopraciliare e all’orecchio”. L’uomo ai poliziotti disse che la convivente era caduta a terra perché aveva bevuto bevande alcoliche. Era ai domiciliari ma senza braccialetto elettronico, che sarebbe arrivato due giorni dopo il delitto.

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