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Fermato con 1,3 kg di hashish bianco al Porto di Trapani: possibile guadagno da oltre 30 mila euro

Fermato con 1,3 kg di hashish bianco al Porto di Trapani: possibile guadagno da oltre 30 mila euro
Sequestro di hashish bianco a Trapani: si tratta della droga del momento tra i giovani

Tra lo stupefacente presente una rara e pregiata qualità di hashish, il “White Hash” (o hashish bianco), oggi in voga tra i giovani

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e dei traffici illeciti da parte della Guardia di finanza del Comando Provinciale di Trapani. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Marsala, giunti in supporto dei colleghi del capoluogo di provincia in occasione della nota Processione dei Misteri, hanno scorto nel porto di Trapani un soggetto che recava al seguito una borsa da lavoro, in procinto di imbarcarsi per l’isola di Pantelleria.

Beccato con 1,3 kg di hashish bianco e cocaina: scatta l’arresto

Alla vista dei militari, l’interessato ha manifestato sin da subito segni di inquietudine e, sottoposto a controllo di polizia, è stato trovato in possesso di 1,3 kg di sostanza stupefacente di tipo “hashish” e 225 grammi di sostanza stupefacente di tipo “cocaina”, occultata all’interno della borsa tra attrezzi da lavoro e documentazione; conseguentemente, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti.

Cos’è il “White Hash”

Considerate le modalità di trasporto e la rilevante quantità di sostanza stupefacente, si ritiene che la droga fosse destinata ad alimentare lo spaccio sull’isola di Pantelleria in prossimità delle festività pasquali. Tra lo stupefacente sequestrato era anche presente una rara e pregiata qualità di hashish, il “White Hash” (o hashish bianco), particolarmente in voga tra i giovani per le sue superiori caratteristiche estetiche e “qualitative”, dovute alla maggiore purezza e a una più elevata concentrazione di THC, uno dei più noti principi attivi della citata sostanza stupefacente. Trattasi di uno dei primi sequestri di “White Hash” effettuati in Italia dalla Guardia di finanza. Qualora immessa sul mercato, la droga avrebbe fruttato guadagni illeciti per oltre 30 mila euro.

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