Festa delle donne, a Palermo lo sciopero femminista di "Non una di Meno" - QdS

Festa delle donne, a Palermo lo sciopero femminista di “Non una di Meno”

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Festa delle donne, a Palermo lo sciopero femminista di “Non una di Meno”

Sonia Sabatino  |
martedì 08 Marzo 2022 - 16:17

Scendono in piazza le donne di "Non una di Meno", unite nella lotta al sistema

Si sono unite in piazza Verdi per lo sciopero globale femminista e transfemminista indetto da “Non una di Meno”. Studentesse, lavoratrici, precarie, disoccupate hanno incrociato le braccia oggi, fermando il normale flusso del lavoro produttivo e riproduttivo, per esercitare una forma radicale e concreta di lotta contro un sistema che le vuole divise e subalterne.

La manifestazione in piazza Verdi

A Palermo, per questa giornata di mobilitazione, il collettivo “Non una di meno” ha attivato un processo di costruzione collettiva che ha investito l’intera città, dalle periferie al centro, in tutte le sue composizioni sociali e realtà cittadine fra cui: associazione Handala, Donne dello Zen, Donne benincity, Donne Afghane, Palermo pride Arcigay Palermo, Fridays for future, Extinction rebellion, Elvira manifesto magnolia. Maghweb, CISS, UAAR, Scirocco pride, Arci tavola Tonda, Woman Orchestra. Presenti in piazza anche i sindacati di base Usb, Cobas e Slai Cobas. Le lavoratrici di Slai da anni portano avanti una vertenza relativa all’ambito del personale igienico-sanitario. Una giornata importante quella di oggi, un momento di lotta e di rivendicazione di diritti per la comunità delle donne e la comunità LGBTQIA+, per dare una risposta netta e unitaria a tutte le forme di violenza sistematicamente inflitte.

“Lotto Ovunque”

«Quest’anno abbiamo deciso di scendere in piazza costruendo una rete con tutte le realtà cittadine che si occupano di questioni di genere. Ci siamo riunite sotto il grido “Lotto Ovunque”, perché ovunque riconosciamo delle forme di violenza, infatti, ricordiamo che quando si tratta di violenza di genere non parliamo di un raptus di follia o di gelosia, ma di un fenomeno sistemico, culturale e sociale, che ritroviamo in ogni ambito della nostra vita: nei posti di lavoro, tra le mura domestiche, nelle scuole e nelle Università – ha riferito a Qds Roberta Ferruggia di “Non Una di Meno” – Siamo, quindi, scese in campo per ribadire tutto ciò e per riappropriarci dello spazio pubblico, che sempre più ci viene sottratto, soprattutto dopo questi due anni di pandemia, nei quali sono maggiormente emerse tutte le criticità del sistema capitalistico e patriarcale in cui viviamo». In seguito, ci sono stati gli interventi al microfono delle diverse anime partecipanti, un dibattito con gli studenti e le studentesse sulla condizione delle donne Afghane, performance a cura delle donne dello Zen. Le studentesse dell’Istituto Superiore Ferrara e Meli hanno, poi, eseguito il flashmob “El violador eres tu” e la “Women Orchestra” ne ha realizzato uno contro la guerra.

La Women Orchestra

«La Women Orchestra è nata nel 2017 proprio nella giornata contro la violenza sulle donne e da sempre portiamo avanti il nostro impegno sociale accanto alle donne, per cui nel nostro piccolo partecipiamo alle manifestazioni in favore delle donne che soffrono – ha dichiarato Alessandra Pipitone, fondatrice e direttrice dell’orchestra – Il flash mob di oggi lo abbiamo dedicato alle donne ucraine ma la dedica va a tutte le donne, non dimentichiamo le donne afghane, ma anche le donne italiane». Presente all’evento anche Alessia Ramusino, ambasciatrice Unicef: «La mia presenza qui vuole testimoniare il gemellaggio tra Palermo e Genova, da cui è partito questo movimento di sensibilizzazione di cui sono l’ideatrice cioè “Cento donne vestite di rosso”. Noi giriamo l’Italia dal 2017, presto anche l’Europa, proprio per sensibilizzare e diffondere la cultura del rispetto e dell’amore perché sono le basi da cui dobbiamo ripartire tutti, ma ognuno deve fare qualcosa per venire fuori da questa situazione. Inoltre, con il gemellaggio Genova Palermo vogliamo così sostenere le donne ucraine e i loro bambini».

Sonia Sabatino

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