Condannata perché responsabile di abuso sessuale nei confronti di un ragazzo di 16 anni e per questo rischia 10 anni di carcere. La 43enne Misty Roberts, ex sindaco di DeRidder, in Louisiana, attende l’entità della pena che verrà resa nota il prossimo 17 aprile.
La donna, all’epoca dei fatti primo cittadino del piccolo centro, secondo le ricostruzioni dell’accusa, durante una festa in piscina ha avvicinato il giovane circuendolo mentre lui era visibilmente ubriaco, lo ha portato in una delle camere ai piani superiori della villa dove si stava svolgendo la festa e non si sarebbe fermata neppure quando lo ha visto vomitare a causa dell’alcol.
I fatti, assurdi, risalgono al luglio 2024 quando la donna era al secondo mandato come guida di DeRidder.
La violenza, i figli testimoni della scena
Nella stanza si è consumata la violenza della donna ai danni del ragazzino. Testimoni della scena sono stati i figli della donna, e coetanei della vittima, che in tribunale hanno testimoniato di aver visto la madre e la vittima allontanarsi insieme, sebbene non abbiano assistito allo stupro. Il giovane violentato era un amico del figlio.
La donna ha cercato la complicità dei figli
La Roberts dopo l’episodio non avrebbe nascosto quanto fatto. A anzi, vista scoperta avrebbe chiesto la complicità dei figli arrivando persino a mandare un messaggio a uno di loro: “Mentite fino alla morte”. Circostanza confermata ai giudici anche dall’ex marito della donna, Duncan Clanton.
A pesare in tribunale è stato anche un acquisto fatto dalla donna dopo l’abuso alla festa in piscina, Roberts infatti si è fatta recapitare dall’app di consegne a domicilio un contraccettivo di emergenza.
L’episodio è diventato quasi subito di dominio pubblico, tanto che la madre della vittima ha inviato un messaggio alla donna per assicurarsi che non fosse incinta, e Roberts ha risposto rassicurandola di aver preso la pillola del giorno dopo.
Le dimissioni da sindaca e il processo
La Roberts ricopriva all’epoca un ruolo di estrema autorità in qualità di sindaca della cittadina di 10mila abitanti. La giovane vittima ha comunque deciso di sporgere denuncia. Il giorno successivo all’avvio dell’indagine per stupro su minore, la donna si è dimessa con una nota in cui però non ha fatto riferimento all’indagine in corso.
Cauzione da 75mila dollari
Poi, la ormai ex sindaca donna ha pagato una cauzione di 75mila dollari per poter attendere il processo in libertà vigilata. La donna, come detto, è stata condannata: il 17 aprile si conoscerà l’entità della pena ma rischia fino a 10 anni di carcere.
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