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Fiera dei Morti 2026 a Catania, scelta la sede definitiva: la comunicazione del Comune

Fiera dei Morti 2026 a Catania, scelta la sede definitiva: la comunicazione del Comune
Via Amerigo Vespucci, foto Comune di Catania

Sarà in via Vespucci, nell’area che ospitava il Mercatino delle Pulci, circa dal 24 ottobre al 2 novembre. Attesi 150 operatori ed espositori

La Fiera dei Morti 2026 a Catania si svolgerà in via Amerigo Vespucci, a San Giuseppe La Rena, nell’area che in passato ospitava il Mercatino delle Pulci, accanto all’ingresso dell’ex mercato ortofrutticolo all’ingrosso. La manifestazione, uno degli appuntamenti tradizionali più attesi dai catanesi in occasione della festività di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, è prevista indicativamente dal 24 ottobre al 2 novembre.

La decisione è arrivata dalla Giunta comunale, che ha approvato, su proposta dell’assessore alle Attività produttive Giuseppe Musumeci, la modifica del precedente atto di indirizzo per individuare una sede alternativa a quella inizialmente ipotizzata, nel parcheggio della Cittadella dello Sport di Nesima.

Alla base del cambio di programma ci sono le criticità emerse durante le verifiche sulla sicurezza, sulla viabilità e sull’organizzazione complessiva dell’evento. L’obiettivo è consentire lo svolgimento della fiera limitando le ripercussioni sulla circolazione cittadina e garantendo condizioni adeguate per espositori e visitatori.

Perché è stata scelta via Amerigo Vespucci

La nuova collocazione è stata individuata anche attraverso il confronto con gli operatori commerciali, chiamati a contribuire alla ricerca di una soluzione concretamente praticabile. Un passaggio necessario per una manifestazione che richiama ogni anno numerosi visitatori e coinvolge un consistente numero di espositori.

Il sindaco Enrico Trantino ha riconosciuto le difficoltà incontrate dall’Amministrazione nella definizione della sede, spiegando che la scelta iniziale avrebbe potuto essere confermata, ma senza risolvere i problemi emersi. “Sarebbe stato più semplice confermare una scelta già compiuta, ignorando i problemi emersi, ma avremmo trasferito le conseguenze sui cittadini e sugli operatori commerciali”, ha dichiarato il primo cittadino.

A pesare sulla valutazione sono state anche le condizioni della mobilità durante il ponte festivo, in un periodo in cui, come sottolineato da Trantino, è aumentato sensibilmente il traffico dei passeggeri in transito dall’aeroporto di Fontanarossa. Il sindaco ha inoltre riferito di avere tenuto conto delle verifiche tecniche e delle indicazioni del prefetto e del questore, oltre che degli studi condotti dai dirigenti comunali per individuare soluzioni in grado di evitare blocchi della viabilità.

Circa 150 espositori e apertura fino a mezzanotte

La manifestazione accoglierà circa 150 operatori ed espositori, con spazi dedicati alla vendita di prodotti artigianali, alla somministrazione di alimenti e bevande e alle attività ludico-ricreative. Gli orari previsti saranno differenziati in base ai giorni della settimana: dalle 9 alle 24 nei giorni festivi e prefestivi e dalle 9 alle 22.30 nei giorni feriali.

Adesso gli uffici comunali dovranno completare gli adempimenti organizzativi e avviare la procedura pubblica per l’affidamento in concessione dell’area. Le date indicate, dal 24 ottobre al 2 novembre, restano al momento indicative.

L’assessore alle Attività produttive Giuseppe Musumeci ha ribadito la necessità di garantire il regolare svolgimento della manifestazione, evitando che le difficoltà organizzative alimentassero contrapposizioni tra le parti. “La collaborazione con gli operatori commerciali era stata importante per arrivare a una scelta condivisa e concretamente sostenibile. Via Amerigo Vespucci rappresenta la soluzione individuata per questa edizione, sulla quale abbiamo concentrato il lavoro organizzativo necessario”, ha affermato.

Il nodo dell’ex Ente Fiera e la mancanza di spazi adeguati

La scelta di via Amerigo Vespucci risolve l’esigenza immediata di individuare una sede per l’edizione 2026, ma riporta in primo piano una questione che riguarda il futuro della città: la mancanza di uno spazio attrezzato per ospitare grandi manifestazioni fieristiche e commerciali.

È lo stesso sindaco Trantino a richiamare il peso di una situazione che si trascina da decenni, durante i quali non è stata realizzata un’area adeguata ad accogliere eventi di queste dimensioni. In questo quadro si inserisce il progetto di recupero e riqualificazione dell’ex Ente Fiera, considerato dall’Amministrazione comunale un intervento strategico per restituire a Catania uno spazio destinato a eventi e iniziative di richiamo.

Secondo quanto comunicato dal Comune, il progetto ha già ottenuto il via libera dell’Autorità di sistema portuale ed è atteso a breve il finanziamento regionale nell’ambito delle risorse destinate alle Fua, le Aree urbane funzionali. Il recupero dell’area potrebbe rappresentare una risposta strutturale alle difficoltà che accompagnano l’organizzazione di appuntamenti come la Fiera dei Morti, superando la necessità di individuare ogni anno una sede alternativa e di conciliare, spesso con tempi ristretti, le esigenze commerciali con quelle della sicurezza e della mobilità.

Per l’edizione 2026, intanto, la scelta è stata fatta: la tradizionale fiera si sposterà a San Giuseppe La Rena, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento della manifestazione e contenere le criticità organizzative emerse nelle scorse settimane.

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