Roma, 18 giu. (askanews) – Si è concluso oggi al Rome Cavalieri Waldorf Astoria (Roma) il primo giorno delFII Priority Europe 2026, che ha riunito capi di Stato, fondi sovrani, amministratori delegati di banche globali e leader di diversi settori in un dibattito sul futuro della crescita europea. Organizzato dall’FII Institute sotto la presidenza di S.E. Yasir O. Al-Rumayyan, Governatore del Fondo di Investimento Pubblico (PIF) dell’Arabia Saudita, secondo quanto recita un comunicato il vertice ha richiamato partecipanti di alto livello provenienti da Europa, Medio Oriente, Africa, Asia e dalle Americhe per affrontare le sfide economiche, tecnologiche e geopolitiche più urgenti del continente.
In apertura dei lavori, Richard Attias, Presidente del Comitato esecutivo di FII Institute, fondatore e presidente di Richard Attias & Associates, ha usato un tono di cauto ottimismo, riconoscendo le difficoltà che il continente deve affrontare, pur insistendo sul fatto che il declino è una scelta e non un destino.
Richard Attias ha inoltre dato il benvenuto a Sua Altezza Reale la PrincipessaDr. Maha bint Mishari Bin Abdulaziz Al Saud in qualità di nuovo Amministratore Delegato di FII Institute, descrivendo la sua nomina come l’inizio di un nuovo ed entusiasmante capitolo per l’organizzazione.
Nel suo intervento di apertura, si legge, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito le ambizioni del vertice in termini esplicitamente strategici, sostenendo che l’Europa debba andare ben oltre il proprio ruolo di piattaforma commerciale e normativa: “Abbiamo bisogno di autonomia strategica, capacità industriale, sovranità tecnologica e potere finanziario “, ha dichiarato Meloni.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dato il benvenuto ai delegati, sottolineando come la trasformazione della città stessa rappresenti un microcosmo del più ampio potenziale dell’Europa e citando importanti programmi in materia di riqualificazione urbana, informatica quantistica e intelligenza artificiale: “L’Europa ha il potenziale per attrarre investimenti pubblici e privati, non solo nelle infrastrutture, ma anche nella sostenibilità e nell’innovazione. Roma è orgogliosa di essere una meta che attira milioni di turisti ogni anno, ma anche un polo tecnologico”, ha commentato Gualtieri.
Uno dei temi centrali della prima giornata è stata l’entità dei capitali disponibili che potrebbero affluire in Europa qualora venissero create le giuste condizioni. S.E. Yasir O. Al-Rumayyan, Governatore di PIF, presidente dell’FII Institute e presidente di Saudi Aramco, ha illustrato la portata dell’interesse dell’Arabia Saudita verso gli investimenti nel continente.
Inoltre Al-Rumayyan – alla luce del fatto che PIF ha già investito circa 98 miliardi di euro in Europa e nel Regno Unito dal 2017, generando un contributo al PIL di circa 70 miliardi di euro e creando circa 160.000 posti di Lavoro – ha affermato che il suo fondo presenterà 140 opportunità in grado di apportare benefici ai partner europei per un valore complessivo di circa 10,4 miliardi di euro entro il 2030.
La sessione del “Board of Changemakers” del summit, prosegue il comunicato, che ha riunito esponenti di spicco di Goldman Sachs, UniCredit, Julius Baer Group e BYD, ha fornito una valutazione realistica della situazione attuale dell’Europa e delle possibili azioni da intraprendere. I partecipanti al dibattito hanno convenuto all’unanimità che l’Europa si trova a un punto di svolta e che la finestra di opportunità per agire rimane aperta: “Questo è un momento entusiasmante per il mondo e attualmente anche per l’Europa. Ci troviamo ancora alle soglie di quello che riteniamo essere un incredibile superciclo degli investimenti, trainato dagli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale ” ha dichiarato Anthony Gutman, Co-Responsabile Globale della Divisione Investment Banking di Goldman Sachs.
CosìSir Noel Quinn, Presidente del Gruppo Julius Baer, forte della sua esperienza alla guida di un gruppo bancario globale nel corso del suo percorso di trasformazione: “L’Europa ha bisogno di un cambiamento di mentalità: passare da una holding globale a una società operativa globale, con un’azione coordinata che crei un mercato unico e agile in cui gli investitori possano operare in modo efficiente in tutto il blocco commerciale”.
I relatori hanno parlato apertamente dei potenziali ostacoli all’impiego di capitali di cui l’Europa ha Bisogno, tra cui la frammentazione normativa, gli elevati costi energetici, i quadri normativi restrittivi in materia di lavoro e il persistente divario tra gli obiettivi politici e la loro attuazione.
Tuttavia il messaggio chiave è che gli strumenti per la ripresa esistono: il talento, la ricerca di base, il patrimonio industriale, da un lato, e l’intelligenza artificiale, gli investimenti nella difesa e la transizione energetica come catalizzatori, dall’altro.
In tutte le sessioni, si legge, è emerso un tema ricorrente: né i governi né il mondo imprenditoriale possono garantire da soli il rinnovamento dell’Europa. L’urgenza di sviluppare competenze sovrane nei settori della tecnologia, dell’energia e della difesa è stato il filo conduttore di tutti i dibattiti, alla luce dell’attuale situazione geopolitica. Il FII Priority Europe proseguirà domani con ulteriori sessioni plenarie, tavole rotonde e incontri bilaterali.
Le cerimonie di firma tenutesi oggi hanno messo in luce nuove collaborazioni nei settori della tecnologia edile, della rimozione del carbonio e delle infrastrutture digitali. In particolare, Redcon International e Saudi ConTech hanno firmato un accordo per accelerare l’adozione della tecnologia edile, mentre l’accordo siglato tra Red Sea Global e Sequest sosterrà l’implementazione di una tecnologia duratura per la rimozione del carbonio nelle destinazioni turistiche, grazie all’accesso a terreni destinati a un progetto pilota. Infine, ACWA e Telecom Italia Sparkle valuteranno la possibilità di una collaborazione nel campo delle infrastrutture per la trasmissione di energia e dati.

