Milano, 15 giu. (askanews) – Findus, parte del gruppo Nomad Foods, lancia i gamberi argentini certificati Msc, un nuovo prodotto che prosegue nel solco della sostenibilità per l’azienda di surgelati che ha il 100% del portafoglio ittico proveniente da pesca sostenibile certificata Msc (Marine stewardship council) e acquacoltura responsabile certificata Asc (Aquaculture stewardship council. In questo modo si consolida il ruolo di Findus come leader del mercato del surgelato ittico, con oltre 23 mila tonnellate di prodotto, che equivale al 20% del comparto, per un valore totale di 338 milioni di euro.
Il lancio dei nuovi gamberi argentini Findus si inserisce in un mercato in crescita e sempre più rilevante per le abitudini di consumo degli italiani. Nel 2025, il comparto dei gamberi surgelati ha raggiunto un valore di 128 milioni di euro, in crescita del 7,5% rispetto all’anno precedente, per oltre 8.500 tonnellate vendute (+3,5%) , confermandosi un sottosegmento dinamico e in salute.
“Il nuovo lancio dei Gamberi Argentini certificati MSC è l’ultimo tassello di un percorso che portiamo avanti da anni, per una filiera ittica sempre più responsabile – ha commentato Alessandro Solazzi, marketing director Southern Europe Findus – Si tratta di un traguardo importante, che ha richiesto un impegno significativo lungo tutta la filiera, dall’identificazione di fonti di approvvigionamento certificate alla gestione di standard rigorosi di tracciabilità e sostenibilità. Come leader di mercato, vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per il settore, favorendo un modello di crescita responsabile e sostenibile lungo tutta la filiera ittica, offrendo ai consumatori prodotti che coniughino qualità, praticità e responsabilità”.
La certificazione Msc garantisce che il prodotto provenga da attività di pesca sottoposte a controlli indipendenti e gestite secondo criteri ambientali che tutelano gli stock ittici, limitano l’impatto sugli ecosistemi marini e assicurano tracciabilità lungo la filiera.
Findus, tra le iniziative a difesa del mare, è anche parte della Water defenders alliance di LifeGate. Grazie a questa partnership, Findus ha adottato negli anni diversi Seabin (dei quali 3 attualmente attivi), dispositivi mangia-rifiuti che hanno permesso dal 2021 ad oggi di catturare dai mari italiani oltre 45,3 tonnellate di rifiuti, tra cui plastiche e microplastiche fino a 2 mm di diametro, equivalenti al peso di oltre 3 milioni di bottigliette di plastica da 0,5 litri. Nelle ultime settimane, ha inoltre sostenuto il lancio di un nuovo progetto guidato dalla Water defenders alliance, in collaborazione con Aquageo e con il contributo scientifico dell’Università di Chieti-Pescara: Aqualis, innovativo dispositivo entrato in funzione presso il porto turistico Marina di Pescara e progettato per contribuire concretamente alla tutela delle acque e alla lotta all’inquinamento marino. Interamente progettato e realizzato in Italia, Aqualis è un sistema tecnologico capace di intercettare tutti i rifiuti galleggianti, comprese plastiche e microplastiche fino a 1,6 mm di diametro, oltre a oli e idrocarburi presenti sulla superficie dell’acqua. Installato nei punti di maggiore accumulo dei detriti all’interno dei porti, il dispositivo può raccogliere fino a 500 kg di rifiuti galleggianti all’anno e fino a 800 kg di oli e idrocarburi, contribuendo alla protezione concreta degli ecosistemi acquatici.

