Milano, 25 giu. (askanews) – Fininvest ha chiuso l’esercizio 2025 con un risultato netto di pertinenza del gruppo pari a 429,3 milioni, in netto miglioramento rispetto ai 263,5 milioni del 2024. Il risultato netto della capogruppo è pari a 262,3 milioni (2,7 mln nel 2024, esercizio influenzato da componenti straordinarie, tra cui la svalutazione dell’AC Monza). Lo comunica una nota della holding della famiglia Berlusconi. Secondo quanto si apprende, il dividendo da distribuire agli azionisti, cioè ai figli del fondatore Silvio Berlusconi, quest’anno sarà di 150 milioni, in aumento dai 100 milioni dello scorso anno.
“Gli eccellenti risultati del 2025 confermano la solidità economica e finanziaria del gruppo Fininvest, che continua a investire e a rinnovarsi, restando fedele a quella che è da sempre la sua visione – ha sottolineato Marina Berlusconi, presidente di Fininvest -. La stessa che ha ispirato nostro padre, Silvio Berlusconi: guidare le aziende con una logica e con obiettivi imprenditoriali, ricorrendo alla finanza come strumento, non come fine in sé. Proprio questa visione, nel 2025, ci ha consentito di raggiungere una tappa storica del nostro percorso. Con il rafforzamento di Mfe e l’acquisizione del controllo di ProSieben – ha sottolineato -, mio fratello Pier Silvio e la sua squadra hanno esteso il nostro modello crossmediale ai mercati di lingua tedesca, tra i più rilevanti in termini di investimenti pubblicitari e contenuti. Ed è motivo di profonda soddisfazione che proprio dall’Italia sia cominciata questa nuova e grande avventura, che segna la nascita di una realtà unica in Europa: un broadcaster di dimensioni continentali, presente, oltre che in Italia, anche in Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. Del resto – ha proseguito Marina Berlusconi -, se vogliamo che l’Europa possa avere il ruolo da protagonista che meriterebbe, occorre anche creare le condizioni perché nascano gruppi imprenditoriali in grado di competere con i giganti globali, che dispongono di risorse e posizioni dominanti senza precedenti. Non è solo una questione economica, è soprattutto una questione di sovranità: significa dare all’Europa la possibilità di competere e far sentire la propria voce negli equilibri internazionali”.
tornando al bilancio 2025, i ricavi consolidati di Fininvest si sono attestati a oltre 5,03 miliardi, in crescita del 26,3%, grazie all’ampliamento del perimetro a seguito dell’operazione ProSieben. A perimetro omogeneo, escludendo gli effetti del consolidamento del gruppo tedesco e del consolidamento dell’AC Monza limitatamente a nove mesi del 2025, i ricavi evidenzierebbero una lieve flessione del 2,7%.
La posizione finanziaria netta del gruppo al 31 dicembre 2025 evidenzia un indebitamento pari a 658,1 milioni, ante applicazione dell’IFRS 16 e al netto dell’operazione ProSieben. Includendo PS71, l’indebitamento ante Ifrs 16 ammonta a 2,704 miliardi (921,9 mln al 31 dicembre 2024) e post Ifrs 16 a 2,99 miliardi (1,107 mld nell’esercizio precedente).

