Tra i momenti più significativi della seconda tappa di Fismi On Tour, l’iniziativa itinerante della Federazione Italiana Servizi per il Made in Italy dedicata alla promozione dell’artigianato, della cultura, dell’arte e delle eccellenze dei territori, un posto di rilievo è stato occupato dall’antico mestiere del funaio, simbolo di una tradizione produttiva che per secoli ha rappresentato un elemento identitario di Ripalimosani.
Per l’occasione, curiosi e visitatori hanno avuto l’opportunità di compiere un autentico viaggio nella memoria, potendo osservare da vicino l’antica ruota del funaio e partecipare a un percorso storico dedicato a questo antico mestiere, realizzato appositamente dall’associazione Cgm Today. Un’iniziativa che ha permesso di riscoprire tecniche, strumenti e tradizioni che hanno segnato profondamente la storia economica e sociale del borgo molisano. Ad arricchire il programma è stata anche la presentazione del libro della giornalista Antonella Iammarino, un’opera che ripercorre la storia, le tecniche e il valore umano di un mestiere capace di raccontare il legame profondo tra lavoro, ingegno e appartenenza territoriale. Alla presentazione ha preso parte, oltre all’autrice, anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, Vincenzo Cimino, dando vita a un momento di riflessione e confronto sul valore della memoria e sulla necessità di custodire e tramandare le antiche tradizioni artigianali. L’incontro ha rappresentato uno dei momenti più intensi di Fismi On Tour, manifestazione nata proprio con l’obiettivo di valorizzare i saperi antichi, le produzioni tradizionali e le eccellenze dei piccoli centri italiani, spesso custodi di patrimoni unici e irripetibili.
“Accendere i riflettori sui produttori del Made in Italy e sui prodotti tradizionali dei borghi italiani è una delle missioni più importanti della nostra Federazione – dichiara la presidente della Federazione Italiana Servizi per il Made in Italy, Luisa Bamonte –. Dietro ogni mestiere antico e ogni prodotto della tradizione ci sono storie di sacrificio, competenze tramandate di generazione in generazione e un patrimonio culturale che il mondo ci invidia. Queste produzioni rappresentano un’eccellenza unica al mondo e, attraverso Fismi, vogliamo far conoscere questa straordinaria unicità in tutta Italia e sui mercati internazionali, trasformando i nostri borghi in autentici ambasciatori del Made in Italy”.
La riscoperta del mestiere del funaio e la presentazione del volume di Antonella Iammarino hanno così confermato la vocazione di Fismi On Tour: dare voce alle storie dei territori e ai loro protagonisti, custodire la memoria delle tradizioni e promuovere quel patrimonio di saperi e produzioni che rende il Made in Italy un modello di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo.

