La Presidenza della Regione Siciliana ha dato il via libera a un importante stanziamento di fondi destinato a migliorare l’efficienza degli enti locali in tutta l’Isola. Con il decreto firmato in questi giorni dal Presidente Renato Schifani, nella sua qualità di assessore ad interim per le Autonomie locali, è stato approvato il riparto di una somma complessiva pari a 10 milioni di euro per l’anno in corso. Questo finanziamento rappresenta solo la prima tappa di un piano più ampio che prevede lo stanziamento di ulteriori 10 milioni per il 2027 e di ben 20 milioni di euro per il 2028.
A cosa serve il contributo
L’obiettivo principale di questo intervento economico è garantire la piena funzionalità dei servizi offerti dai Comuni ai cittadini attraverso il potenziamento dei contratti di lavoro del personale locale. Nello specifico, i fondi serviranno a finanziare l’incremento delle ore lavorative per i dipendenti facenti parte delle categorie di ex precari storici della Regione, dando la priorità assoluta a quei lavoratori che attualmente hanno contratti con una dotazione oraria ridotta. Si tratta di una misura pensata per dare stabilità a chi opera negli uffici pubblici e, contemporaneamente, per assicurare che gli sportelli e i servizi comunali possano contare su personale presente per un maggior numero di ore settimanali.
I Comuni con più fondi
Analizzando la distribuzione dei fondi tra i vari enti, emerge che le risorse sono state assegnate in modo proporzionale ai trasferimenti ricevuti dai Comuni nell’anno precedente. Tra i centri che hanno ottenuto i finanziamenti più consistenti spicca il comune di Alcamo, in provincia di Trapani, che riceverà oltre 258.210 euro, seguito da Acireale nel catanese con uno stanziamento di circa 237.282 euro. Anche Marsala e Castelvetrano figurano tra i maggiori beneficiari, ottenendo rispettivamente 205.681 euro e 192.452 euro. Proseguendo nella classifica dei Comuni con gli aiuti economici più significativi si trovano Milazzo, che potrà contare su circa 149.895 euro, Caltagirone con 126.722 euro e Capo d’Orlando con una cifra superiore ai 123.084 euro.
Chi supera i 100 mila euro
Infine, tra i Comuni che superano la soglia dei 100 mila euro di contributo regionale si segnalano anche Casteltermini, nell’agrigentino, con un’assegnazione di 111.818 euro e il capoluogo etneo, Catania, a cui sono stati destinati poco più di 104.093 euro. Queste somme verranno erogate direttamente ai bilanci comunali e non saranno soggette a particolari obblighi di rendicontazione, così da permettere alle amministrazioni locali una gestione più rapida e snella delle risorse per l’integrazione oraria dei propri dipendenti.
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