Il progetto per 60 alloggi green nell’area di Fondo Basile, a Messina, è stato selezionato da Invitalia, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, come modello di “best practice” per le politiche di transizione digitale nella realizzazione di opere pubbliche.
La Struttura commissariale al risanamento, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani con Invitalia come soggetto attuatore, sta realizzando, nella zona, un complesso residenziale progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale, tecnologie innovative, elevati standard di efficienza energetica e con un’avanzata gestione della tecnologia Bim, ovvero il sistema digitale di assistenza alle costruzioni.
Fondo Basile, il progetto degli alloggi green a Messina modello di “best practice”
Tra gli interventi in atto a livello nazionale, Invitalia ha scelto proprio il progetto di Fondo Basile per l’elevata qualità tecnica e perché rappresenta un esempio di progettazione complessa che può essere di ausilio alla fase di sperimentazione per la transizione verso la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e contribuire così alla qualificazione delle stazioni appaltanti in altre realtà del Paese.
Schifani: “La scelta è per noi motivo di orgoglio”
Sulla selezione di Invitalia si è espresso, con soddisfazione, il presidente della Regione Renato Schifani: “Sapevamo che la sfida del risanamento richiedeva la capacità di andare oltre la rimozione delle baracche, guardando a nuovi modi di vivere interi quartieri lasciati per decenni al degrado. Per questo abbiamo puntato su progetti innovativi e moderni come quello di Fondo Basile. Essere stati selezionati da Invitalia come esempio per una sperimentazione avanzata è motivo di orgoglio per la struttura commissariale e di determinazione nel proseguire un percorso di riscatto per tutta la comunità”.
Ad esprimere soddisfazione è anche il sub commissario al risanamento Santi Trovato, che in una nota della Regione ringrazia gli uffici della struttura, lo staff tecnico e le imprese per l’accelerazione dei tempi che, dopo la bonifica, ha permesso di arrivare alla consegna di lavori a dicembre e all’avvio, all’inizio del 2026, della costruzione del complesso residenziale.

A conclusione dei lavori, i risultati saranno condivisi su scala nazionale per contribuire alla creazione di un modello di “best practice” per il sistema delle stazioni appaltanti impegnate nei processi di modernizzazione.
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