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Fonzone presenta “Colpo di Coda”, nuova Irpinia Coda di Volpe Doc

Fonzone presenta “Colpo di Coda”, nuova Irpinia Coda di Volpe Doc

Da Villamaina un bianco in purezza affinato 24 mesi tra acciaio e legno

Milano, 26 giu. (askanews) – Fonzone amplia la propria gamma con “Colpo di Coda”, nuovo “Irpinia Coda di Volpe” Doc in purezza che riporta al centro uno dei vitigni bianchi storici della Campania attraverso una lettura costruita su altitudine, suoli interni e lungo affinamento. Il vino nasce a Villamaina (Avellino), a circa 500 metri sul livello del mare, e punta a valorizzare equilibrio, finezza e identità territoriale di una varietà che per lungo tempo è rimasta ai margini anche del racconto enologico regionale.

La Coda di Volpe è nota fin dall’epoca romana e deve il suo nome alla forma del grappolo, allungata e compatta. Fonzone sceglie di interpretarla in chiave contemporanea partendo da un vigneto esposto a Nord-Est, su terreni argillosi e sabbiosi con presenza di sabbia scura e acque sulfuree nel sottosuolo. È da questa combinazione di quota, esposizione e matrice pedologica che il vino definisce la propria fisionomia.

Sul piano agronomico, “Colpo di Coda” proviene da un impianto del 2009 allevato a spalliera con potatura Guyot, densità di 4.500 ceppi per ettaro e resa di 70 quintali per ettaro. La raccolta è prevista nella prima decade di ottobre, in un contesto pedoclimatico che favorisce una maturazione equilibrata. La parte più significativa del progetto è nella vinificazione e nell’affinamento. Dopo la raccolta manuale, le uve sostano per circa 12 ore in celle frigorifere, quindi vengono diraspate delicatamente e sottoposte a pressatura soffice. La fermentazione avviene in parte in acciaio e in parte in tonneaux di rovere francese, dove il vino rimane per 12 mesi. Seguono altri sei mesi in acciaio inox sui lieviti fini e infine sei mesi in bottiglia prima della messa in commercio. Il risultato è un bianco che arriva sul mercato dopo 24 mesi complessivi di affinamento, un dato rilevante per una tipologia spesso letta soltanto in chiave di immediatezza.

Vino che si presta a molteplici abbinamenti gastronomici, porta un nome che lavora su un doppio piano: richiama direttamente il vitigno e insieme suggerisce quell’elemento finale capace di cambiare il tono di un’occasione semplice.