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Foresta Nera, la Germania che si attraversa piano

Foresta Nera, la Germania che si attraversa piano

Cinquantacinque milioni di notti tra boschi, terme, vino e città

Milano, 26 giu. (askanews) – Il nome fa pensare a un grande bosco scuro, compatto, quasi chiuso. La Foresta Nera, invece, è una regione molto più varia. Nel Baden-Württemberg, tra Basilea e Karlsruhe, occupa circa 11mila chilometri quadrati — una volta e mezza l’Alto Adige — e cambia paesaggio più volte. A nord foreste fitte, laghi glaciali, il Parco nazionale. Al centro valli larghe, distese da est a ovest. A sud le alture perdono alberi, prendono luce, arrivano fino ai 1.500 metri. Sul versante occidentale i vigneti coprono circa 15mila ettari. Vista da lì, la Foresta Nera diventa anche terra di vino, cantine, taverne, paesi dove fermarsi.

All’incontro con la stampa organizzato a Milano dall’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, Hansjörg Mair, direttore di Schwarzwald Tourismus, e Christina Schanz, marketing manager dell’ente, hanno raccontato una regione che in Italia ha già un pubblico fedele. Il Baden-Württemberg è il secondo Land tedesco per importanza sul mercato italiano. Friburgo è una porta d’ingresso già battuta: città universitaria, mercato in piazza, canali, case colorate, la “Lange Rote” – la salsiccia rossa alla griglia mangiata in piedi, senza cerimonie.

Il 2025 si è chiuso su livelli stabili. Il 2026 è partito bene, anche se marzo ha portato un rallentamento: +5,2%, contro il +7,5% di febbraio, in un clima internazionale segnato dalla guerra. Chi vuole viaggiare in Europa guarda più facilmente a mete vicine, raggiungibili, senza troppe complicazioni. La Foresta Nera arriva da un anno record, con 55 milioni di pernottamenti.

Il marchio Black Forest è forte. All’estero evoca subito boschi, torta al cioccolato, orologi a cucù, case con i tetti spioventi. Sono tutti pezzi veri. Presi da soli, però, non bastano a spiegare la regione.

Il Parco nazionale copre circa 10mila ettari e ha un centro visitatori moderno. La “Bridge of the Wilderness” porta i visitatori sopra il bosco. Le cascate sono più di cento, con Triberg tra i nomi più noti. Sui trasporti la scelta è pratica: in oltre 150 località la KONUS Guest Card permette agli ospiti di usare gratuitamente i mezzi pubblici regionali.

Per chi cammina l’offerta è ordinata, segnalata, verificabile. Cinquantaquattro sentieri premium certificati, 27 itinerari a lunga percorrenza con servizio di trasporto bagagli. Si cammina senza portarsi dietro mezza casa.

La bicicletta cambia prospettiva. La Baden Wine Bike Route misura 460 chilometri e attraversa le cinque regioni vinicole. Il Gravel Crossing arriva a 690 chilometri in undici tappe, da Mannheim a Basilea, tra parchi e paesaggi diversi.

Sul fronte della cucina, i numeri sono insoliti per la Germania: 40 stelle Michelin in 31 ristoranti. Il solo villaggio di Baiersbronn ne raccoglie otto. Accanto all’alta cucina ci sono prodotti più radicati: la Torta Foresta Nera, il prosciutto affumicato, il Kirschwasser, la birra. La distillazione ha circa tre secoli di storia e nella zona di Oberkirch si trova una delle maggiori concentrazioni di distillerie del territorio.

Il benessere qui ha una lunga storia. Baden-Baden fa parte delle “Great Spa Towns of Europe”, riconosciute dall’Unesco. Nel territorio ci sono 17 piscine termali, 12 health resort, 18 città termali. A Bad Dürrheim si lavora anche sul biohacking. Parola nuova, acqua antica.

Poi ci sono le città. Baden-Baden porta con sé l’eredità europea delle terme. Karlsruhe guarda al contemporaneo con lo ZKM, tra i centri più importanti al mondo per la media art. Friburgo lavora su una scala più quotidiana: il mercato, il centro storico, la cucina di strada.

La cultura popolare aggiunge dettagli meno prevedibili. C’è la strada turistica degli orologi a cucù, 267 chilometri. Più di cento costumi tradizionali. Il più famoso è il Bollenhut, il cappello di paglia con 14 pompon rossi. La sua versione Playmobil è diventata un piccolo caso: 77mila pezzi esauriti in tre giorni, poi 150mila in una settimana, infine una produzione da 500mila. Una tradizione locale finita nello scaffale dei collezionisti.

Per le famiglie la regione tiene insieme due mondi lontani. Europa-Park Resort, il più grande parco divertimenti della Germania, attira circa 7 milioni di visitatori l’anno e ha sei alberghi. Il Vogtsbauernhof, il più antico museo all’aperto del Baden-Württemberg, racconta invece la vita nelle fattorie della Foresta Nera. Da una parte le montagne russe, dall’altra stalle, fienili, case contadine.

L’inverno aggiunge mercatini di Natale, la grande casa del calendario dell’Avvento a Gengenbach e la Fasnet, il carnevale tradizionale celebrato tra febbraio e marzo, con i “Narren” in costumi colorati.

La Foresta Nera è una di quelle regioni che non si lasciano consumare in un weekend. Si può entrare in un parco nazionale, attraversare una valle in treno, fermarsi in una taverna, dormire in una città termale, ripartire verso un sentiero. Oppure cominciare da una salsiccia rossa mangiata al mercato di Friburgo. Che, a volte, è già un buon modo per capire un posto.

(Foto: Belchen © Klaus Hansen)