Avviso 22 dei tirocini, salgono gli enti promotori - QdS

Avviso 22 dei tirocini, salgono gli enti promotori

Michele Giuliano

Avviso 22 dei tirocini, salgono gli enti promotori

giovedì 12 Settembre 2019 - 05:00
Avviso 22 dei tirocini, salgono gli enti promotori

Sono stati accreditati: tra loro non solo Cpi ma anche centri studi, associazioni e università. Sono oltre 200 adesso gli organismi che posso ospitare i tirocinanti, nuovo elenco della Regione

L’avviso 22 aumenta il proprio successo. Il bando, che permette alle aziende di intraprendere rapporti di tirocinio con giovani allo scopo di trasformare tali rapporti in contratti di lavoro a tempo indeterminato, ha visto nei giorni scorsi l’aggiornamento dell’elenco degli enti promotori ammessi, ufficializzato con decreto del dirigente generale dell’assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.

Tra gli enti, che sono saliti, rispetto alla scorsa edizione, a 202, ci sono i centri per l’impiego, università, centri studi e associazioni varie che operano sul territorio siciliano. Un bando importante, che mette in campo 25 milioni di euro. Si tratta di percorsi che avranno durata sei mesi, o dodici nel caso in cui si tratti di tirocini in favore di soggetti disabili e svantaggiati. Ai tirocinanti sarà corrisposta una indennità pari a 500 euro mensili, mentre a carico dei soggetti ospitanti sono sia la copertura assicurativa dell’Inail sia la polizza per responsabilità civile verso terzi. Se a conclusione le ditte assumeranno i tirocinanti, verrà riconosciuto un bonus occupazionale fino ad un massimo di 14 mila euro nel biennio.

Una opportunità, quindi, per tutti coloro i quali si trovano al momento al di fuori del mondo del lavoro, sfruttando la possibilità di imparare qualcosa di nuovo, con un piccolo aiuto mensile. Allo stesso tempo, la misura permette alle aziende di avviare la formazione di nuovo personale a costo quasi pari a zero e di ottenere, al momento dell’assunzione, un aiuto consistente per i primi due anni, sgravandola di costi non indifferenti. I tirocini saranno suddivisi in 3 misure diverse: la misura A, alla quale andranno 10 milioni di euro, per gli under 35; la misura B, con altri 10 milioni, per i tirocinanti dai 16 a 66 anni; e la misura C, con i restanti 5 milioni di euro, per i soggetti disabili ai sensi della 68/99, cioè i disabili fisici, psichici e sensoriali con riduzione capacità lavorative superiore al 45% o invalidi del lavoro con invalidità superiore al 33%.

I tirocinanti prescelti devono essere residenti in Sicilia da almeno 6 mesi, disoccupati o inoccupati, con un Isee inferiore ai 30 mila euro, per le misure A e B. Ancora, non dovranno aver effettuato tirocini con Garanzia Giovani, essere iscritti ad Albi Professionali, frequentare corsi di formazione/servizio civile/contratto di ricollocazione, né aver beneficiato di finanziamenti pubblici per avvio di impresa. Nel caso di extracomunitari, devono essere titolari di regolare permesso di soggiorno che consenta l’attività lavorativa. In ultimo, il candidato non potrà essere titolare di altre indennità come quella di disoccupazione o di pensioni di vecchiaia o di anzianità o sociale, né essere lavoratori disoccupati parziali, cioè quelli che, pur avendo un lavoro dipendente o autonomo, hanno un reddito annuo pari o inferiore a quello esente da Irpef e come tali non sono obbligati a fare la dichiarazione dei redditi. I requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

A seguito delle candidature, è stata stilata una graduatoria sulla base dell’Isee; i centri per l’impiego hanno convocato i destinatari e li hanno invitati ad individuare un soggetto promotore che avrà il compito di trovare l’azienda presso cui svolgere il tirocinio. Entro 30 giorni dalla comunicazione di scelta del soggetto da inserire in azienda come tirocinante, si dovrà pervenire alla sottoscrizione della convenzione e del progetto formativo presso il centro per l’impiego competente.

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