La guerra in Iran colpisce anche il mondo dello sport. E non sono “danni collaterali”, tutt’altro. Dopo la rinuncia della nazionale di calcio della Repubblica Islamica annunciata dal ministro Ahmad Donjamali a disputare i mondiali di calcio che si terranno tra Usa, Canada e Messico, tocca alla Formula 1 stravolgere i propri piani.
Il grande circus, infatti, si appresta a cancellare i due Gp del prossimo mese in Bahrein e Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente lasciando un vuoto di un mese nel calendario. Gran premi che già erano a rischio fin dai primi giorni del conflitto iniziato a fine febbraio.
La decisione definitiva nelle prossime 48 ore
Si prevede che i vertici della Formula Uno annullino i due gran premi nelle prossime 48 ore. Secondo quanto appreso dal Daily Mail Sport, le auto e le altre merci essenziali destinate al Golfo devono iniziare il trasporto a metà della prossima settimana, il che pone un limite invalicabile per una decisione.
L’amministratore delegato della F1, Stefano Domenicali, e il presidente della Fia, Muhammed Ben Sulayem, prenderanno la decisione basandosi sulle preoccupazioni per la sicurezza dei 3.000 componenti dello staff della F1 che viaggiano per le gare.
Sono in stretto contatto con entrambi gli organizzatori delle sedi, con i quali intrattengono solidi rapporti, per capire come risolvere la delicata situazione da cui dipendono non solo milioni di sterline, ma potenzialmente anche delle vite umane.
Il Bahrein, pioniere della Formula 1 nella regione (si corre dal 2004 e solo nel 2011 ci fu la cancellazione sempre per gravi problemi di instabilità ma all’interno del Paese, ndr), paga fino a 40 milioni di sterline per ospitare il suo evento, mentre il Gran Premio dell’Arabia Saudita contribuisce in modo ancora maggiore al montepremi dello sport, con circa 60 milioni di sterline all’anno: è la destinazione più redditizia dell’attuale calendario di 24 gare, insieme al Qatar.
Improbabile che le due gare vengano sostituite
È improbabile che le due gare vengano sostituite, a differenza di quanto accaduto durante il lockdown per il Covid del 2020, quando i vertici della F1 riuscirono a mettere insieme un calendario riorganizzato per rispettare gli obblighi derivanti dagli accordi sui diritti televisivi e per mantenere a galla lo sport.
Piani d’emergenza per i Gp di Qatar e Abu Dhabi
Domenicali e Ben Sulayem stanno anche elaborando piani di emergenza per il Qatar e Abu Dhabi, gli ultimi due round di fine novembre e inizio dicembre che potrebbero essere cruciali per l’esito del campionato. “Quelle gare sono ancora lontane”, ha dichiarato una fonte interna alla F1 Management. “Abbiamo diverse opzioni, ma è decisamente troppo presto per ipotizzare la cancellazione di questi eventi”.
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