Roma, 28 giu. (askanews) – George Russell vince il Gran Premio d’Austria 2026 al termine di una gara intensa e ricca di ribaltamenti al Red Bull Ring, davanti a Max Verstappen e a Kimi Antonelli, che conquista un prezioso podio al termine di un duello serrato nelle fasi finali e resta in testa al mondiale. Male le Ferrari con il quinto posto di Hamilton che arrivava dalla vittoria di Barcellona e l’ottavo di Leclerc.
Russell in tranquillità sin dall’avvio mantenendo la leadership allo spegnimento dei semafori mentre alle sue spalle si accende la battaglia tra Ferrari, Mercedes e Red Bull. Lewis Hamilton e Max Verstappen sono protagonisti di diversi sorpassi e controsorpassi nei primi giri, con Leclerc in difficoltà nella gestione del passo gara e costretto a difendersi dagli attacchi di McLaren e Mercedes.
La fase centrale del Gran Premio è caratterizzata dai pit stop e dalle strategie diversificate. Russell perde temporaneamente la testa della gara durante la sequenza dei cambi gomme, con Antonelli che arriva a comandare per alcuni giri grazie a una strategia alternativa. La gestione delle soste e l’ingresso della Virtual Safety Car per un detrito in pista rimescolano ulteriormente le posizioni, con diversi piloti costretti a rivedere i piani iniziali.
Verstappen resta costantemente nel gruppo di testa e, dopo il rientro ai box, si riporta rapidamente in zona podio, mettendo pressione a Russell nella seconda metà di gara. Antonelli, dal canto suo, si conferma competitivo anche nei long run e mantiene un ritmo costante che gli consente di restare stabilmente nelle prime posizioni nonostante un lieve problema ai freni segnalato a metà gara.
Nel finale, la gara si accende nuovamente con un distacco ridotto tra i primi tre. Russell gestisce il vantaggio su Verstappen, mentre Antonelli si avvicina progressivamente all’olandese, portandosi a meno di un secondo nelle ultime tornate. Negli ultimi giri si profila anche un possibile attacco per il secondo posto, con il gap tra Verstappen e Antonelli ridotto a pochi decimi, ma senza un vero tentativo di sorpasso decisivo. Delude la Ferrari, quinta con Hamilton e ottavo con Leclerc. Un brusco ridimensionamento dopo la bella rossa vista a Barcellona.

