Vincenzo Morgante: "Rinnovare il dialogo coi giovani sviluppando le nuove tecnologie" - QdS

Vincenzo Morgante: “Rinnovare il dialogo coi giovani sviluppando le nuove tecnologie”

Valerio Barghini

Vincenzo Morgante: “Rinnovare il dialogo coi giovani sviluppando le nuove tecnologie”

giovedì 06 Ottobre 2022 - 09:19

Forum con Vincenzo Morgante, direttore responsabile di Tv2000 e Radio InBlu2000

Intervistato dal direttore Carlo Alberto Tregua e dal vice presidente Filippo Anastasi, il direttore responsabile di Tv2000 e Radio inBlu2000, Vincenzo Morgante, risponde alle domande del QdS.

Dopo diversi anni in Rai, nel 2018 il passaggio alle emittenti dei vescovi: come mai questa scelta?
“Innanzitutto per me, che in passato sono stato corrispondente del quotidiano ‘Avvenire’ dalla Sicilia , Tv2000 ha rappresentato in qualche modo un ritorno alle origini. Inoltre è stata un’opportunità di ampliamento dell’esperienza professionale: qui non sono solo direttore di testata, sia televisiva che radiofonica, ma anche di Rete. Dunque oltre ad essere direttore del telegiornale e del giornale radio sono responsabile del palinsesto di entrambi le emittenti. Dunque una scelta meditata. In Rai mi trovavo benissimo: il mio ultimo incarico è stato quello di direttore della Tgr, la testata giornalistica regionale, dove sono stato nominato con due diversi consigli di amministrazione ed entrambe le volte all’unanimità. Cinque anni durante i quali abbiamo fatto tante cose, a cominciare dalla digitalizzazione delle sedi locali, dall’apertura dei siti web e dall’avvio delle ‘campagne sociali’. Quando Lucio Brunelli, ex vaticanista del Tg2 e mio predecessore al Tg2000, e Paolo Ruffini, ex direttore di Rai3, del Giornale Radio e di Tv2000, mi hanno proposto di prendere il loro posto, ci ho pensato a lungo ma poi ho accettato. E sono contento di averlo fatto: ho trovato una realtà piccola rispetto alla Tgr ma stimolante; un ambiente giovane (età media 45 anni) e pieno di entusiasmo”.

Nel 2018 ha lasciato il servizio pubblico in senso stretto. Ma anche una realtà privata come Tv2000 svolge servizio pubblico…
“Chiunque operi nel mondo dell’informazione dovrebbe porsi in questa prospettiva. Noi lo facciamo. Servizio pubblico non è soltanto quello che opera in virtù di un canone o di un rapporto privilegiato con lo Stato. Faccio un esempio: ho appeno vissuto la mia prima campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento in una emittente privata rispettando i basilari principi deontologici di pluralismo, imparzialità, autonomia e indipendenza. Puntiamo molto sull’informazione di servizio pubblico. Abbiamo cinque edizioni quotidiane del telegiornale e ogni ora un notiziario radio. Il mio obiettivo è la costituzione di un’unica grande squadra giornalistica che vedrà riunite le redazioni del Tg2000 e del Giornale Radio. E a completamento delle iniziative digitali c’è anche il rilancio della nostra presenza sui social. Questo permetterà di assicurare un’offerta di informazione e di contenuti maggiormente capillare, integrata, circolare e sempre più aperta all’interazione”.

Il futuro?
“La sfida è il digitale. Abbiamo un ottimo amministratore delegato, Massimo Porfiri: è lui che ha coniato il nostro nuovo slogan, ‘Autentici per vocazione’. Con lui, manager di grande esperienza, abbiamo iniziato un percorso per raggiungere un pubblico meno anziano, utilizzando mezzi e linguaggio dei giovani ma proponendo i nostri contenuti. Che, poi, sono i temi di Papa Francesco: ambiente, economia civile, vita, legalità, dialogo. Il prossimo passo è diventare una media company in cui tutte le piattaforme parlino tra loro e una sia ‘condizionata’ dall’altra. La prospettiva è quella di avere un giorno, spero non tanto lontano, Tv2000Play. Intanto abbiamo rinnovato il logo che a qualcuno evoca un pezzo di orizzonte, a qualcun altro una porzione di cielo o di luna; altri ancora danno una lettura teologica, vedendoci un pezzo di mondo che guarda verso oriente. A me personalmente evoca, tra l’altro, un arco dal quale scoccare delle frecce verso il futuro”.

Quali le novità nella prossima stagione?
“A breve partirà un nuovo programma che si intitola ‘La casa sulla roccia’. Racconteremo la storia di otto parrocchie italiane con un approccio diverso. Parleremo della singola vita della comunità e del territorio in cui opera. Realtà in cui la Chiesa è punto di riferimento ecclesiale ma anche civile. Anche Catania sarà protagonista visto che una delle otto parrocchie selezionate fa parte proprio della Diocesi della città etnea. è appena iniziato il programma ‘Pani e Pesci’ con cui torniamo a proporre un’economia alla luce del Vangelo. E avremo la seconda stagione di ‘Canonico’, la prima fiction realizzata per TV2000. Un format al quale da sempre credo molto è quello del documentario. In cantiere proposte interessanti: cito ‘Km333 – ultima fermata’, un docu-film sulle tredici ragazze morte in Spagna il 20 marzo 2016 (di cui sette italiane) che si trovavano lì per il Programma Erasmus. Racconteremo il processo all’unico imputato, l’autista dell’autobus, facendo ascoltare i messaggi inediti, gli ultimi spediti prima di morire, dalle ragazze italiane ai propri genitori. E poi la nostra offerta cinematografica di grande credibilità che, passo dopo passo, è riuscita a conquistare un pubblico attento, aperto a proposte talvolta non convenzionali.

Un talent per sensibilizzare le famiglie su come riutilizzare e valorizzare il cibo

Cos’altro bolle in pentola?
“L’espressione ‘bolle in pentola’ è azzeccatissima, visto che con il nuovo anno partirà un programma di cucina”.

In che cosa consiste?
“Di trasmissioni culinarie ce ne sono a bizzeffe e su tutte le reti. Nessuna, però, che affronti il tema del riutilizzo del cibo avanzato. E proprio qui sta la novità del nostro format che si chiama ‘Avanzi il prossimo’: coinvolgerà alcune scuole alberghiere selezionate in tutta Italia. Il programma punta al riuso del cibo avanzato che, come facevano le nostre nonne, è giusto che non venga sprecato. Viviamo in un’epoca di consumismo, a volte sfrenato: a cena resta del pane che ho comprato il giorno stesso? Lo butto perché tanto domani comprerò quello fresco. In passato, al contrario, vigeva il motto ‘a tavola non si butta via niente’ e, oltre a dare fondo alla creatività, si generavano pietanze prelibate. Coldiretti stima che ogni anno finiscono in pattumiera circa 67 kg di cibo per abitante, una contraddizione se pensiamo che non solo ci sono parti del mondo in cui la gente non ha il necessario per sfamarsi, ma anche che viviamo una crisi economica importante. Così ho pensato a questo talent, condotto da due volti noti del piccolo schermo, Fede e Tinto (Federico Quaranta e Nicola Prudente), nel quale i concorrenti si sfideranno ai fornelli a suon di piatti cucinati con gli avanzi. Chi vincerà? Non solo, ovviamente, chi preparerà il piatto più buono ma anche e soprattutto chi dimostrerà di avere riutilizzato più cibo possibile. L’intento è quello di far divertire il pubblico. Allo stesso tempo, però, vogliamo lanciare un messaggio etico e valoriale”.

Dati d’ascolto in crescita mantenendo l’identità

Come sta andando l’audience di Tv2000?
“I dati sono più che soddisfacenti: registriamo un incremento dello share del 158 per cento dall’avvio della rilevazione auditel, con un significativo più 6 per cento solo nell’ultimo semestre e con dati, in ambito informazione, molto incoraggianti”.

Un ottimo risultato…
“Ci teniamo a conseguirlo mantenendo sempre e comunque la nostra identità, una linea editoriale trasparente e un linguaggio non urlato e non. Peraltro, riscuotono grande successo gli appuntamenti religiosi. Il Rosario delle 18 da Lourdes, attorno a cui si è creata una vera e propria comunità, è un evento mediatico che è arrivato a superare l’8 per cento di share, risultato strabiliante per quella fascia oraria. Di questo Rosario sul TV2000 parla nel suo ultimo libro anche Gemma Calabresi, la vedova del commissario Luigi Calabresi ucciso per mano terroristica a Milano nel maggio del 1972”.

Quanta importanza date agli esteri?
“Un settore che seguiamo con grande attenzione. Qui a Tv2000, ho trovato nella redazione del Tg e in quella del Gr delle eccellenti professionalità che per l’estero hanno una vera e propria vocazione. Abbiamo due programmi dedicati, Today e Guerra e pace. E da tre anni abbiamo aperto un ufficio di corrispondenza a Gerusalemme, che copre sia Israele che il Medio Oriente. E ci gioviamo di una significativa rete che parte dai missionari per arrivare a congregazioni e nunziature”.

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