Giornata catanese per il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, giunto nel capoluogo etneo per una serie di incontri con i dirigenti azzurri di Forza Italia. Tajani, accompagnato tra gli altri dal vice capodelegazione FI-PPE al Parlamento Europeo, l’eurodeputato Marco Falcone, dal segretario FI per la provincia di Catania, assieme ai parlamentari nazionali e regionali Giuseppe Castiglione, Nicola D’Agostino, Salvo Tomarchio e dal sindaco di Catania, Enrico Trantino, si è poi intrattenuto in un punto stampa organizzato nel pomeriggio al Plaza Hotel al Lungomare.
Tajani: “Forza Italia benissimo in Sicilia, nessuna crisi: vinceremo ancora”
Diversi e variegati gli argomenti toccati dal vice presidente del Consiglio, a cominciare dalla posizione attuale di Forza Italia in Sicilia: “Siamo molto soddisfatti – le parole di Tajani – Siamo il primo partito in Sicilia, abbiamo ottenuto un risultato straordinario anche alle ultime elezioni europee. C’è grande fermento anche per la campagna elettorale sul sì al referendum sulla riforma della Giustizia. Sono certo che il referendum sarà un successo e che il nostro Partito si riconfermerà in Sicilia: saremo protagonisti per la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni politiche e regionali”. Sulle possibili frizioni nel partito, Tajani taglia corto: “Credo che sia normale la presenza di un po’ di vivacità, il clima è buono e la visione politica resta condivisa. La nostra unità risulterà fuori anche dalla campagna elettorale per il sì al referendum”.
“Schifani? I risultati danno ragione al suo Governo”
Tajani ha poi parlato anche della questione: “Schifani bis nel 2027“: “Schifani sta governando, lo sta facendo bene. Ha contribuito alla crescita del Pil , che in Sicilia è cresciuto di più in percentuale rispetto al resto d’Italia. Vuol dire che Renato Schifani e Forza Italia stanno governando bene sull’Isola: non è una questione personale, ma d’insieme. Lui ha la responsabilità di guidare il centrodestra sull’Isola e i risultati economico-finanziari sono positivi. Poi quando si andrà a votare, si faranno le liste e si vedrà: per adesso i risultati gli stanno dando ragione. Evitiamo di trasformare un bicchiere d’acqua in una tempesta e in un grave crisi politica che non c’è”.
“Tensioni internazionali ci sono, la situazione è complicata: lavoriamo per la pace”
Non poteva mancare, ovviamente, un pensiero sulla situazione internazionale, scossa negli ultimi giorni dalla cattura del presidente venezuelano Maduro ad opera di Donald Trump e degli Stati Uniti d’America: “Le tensioni internazionali ci sono, la situazione è complicata in Ucraina, in Iran, a Gaza, in Venezuela. Noi abbiamo il compito di lavorare per la pace, nonché di costruire un assetto internazionale che veda un Occidente unito a difesa della libertà, dello stato di diritto e dei valori fondanti la nostra civiltà. Il 4 febbraio, come già comunicato al segretario di Stato americano Rubio, sarò a Washington dove parteciperò alla riunione sulle materie prime, ambito fondamentale per il nostro Paese dato che siamo la seconda Nazione manufatturiera in Europa e la quarta potenza commerciale al mondo. Anche la Sicilia ha una rilevanza importante da questo punto di vista e dunque serve costruire una visione strategica che porti anche l’Italia a competere con i colossi mondiali”.
“Il Ponte? Opera fondamentale, continueremo a lavorarci”
Chiusura, naturalmente, dedicata al Ponte: “Per noi rappresentata un’opera di fondamentale importanza, che collegherà la Sicilia alla Calabria e all’Europa intera. L’opera permetterà la crescita economica di tutto il Sud, incrementerà le presenze turistiche e consentirà alla Sicilia la possibilità di avere una rete ferroviaria competitiva, meno inquinante e degna di questo nome. Continueremo a lavorare, supereremo tutti gli ostacoli: mi auguro che non ci siano strumentalizzazioni ulteriori sulla realizzazione del Ponte”.
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