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Frana di Niscemi, l’auto simbolo del dramma (e del paradosso) è precipita nel vuoto

Frana di Niscemi, l’auto simbolo del dramma (e del paradosso) è precipita nel vuoto

La Ford Fiesta grigia era rimasta in bilico fino all’alba di questa mattina quando poi è caduta nel precipizio

Era diventata il simbolo (uno dei tanti) del dramma della frana di Niscemi. Ed anche spunto di cronaca perché il suo proprietario aveva difficoltà a sospendere l’assicurazione del mezzo: la compagnia chiedeva i documenti ed era impossibile andare a recuperarli in quanto all’interno dell’auto. Adesso questo simbolo non c’è più: la vettura è caduta nel vuoto all’alba di oggi. Ora è sul precipizio dopo un volo di qualche metro, tra le altre macerie del disastro.

La vettura in bilico a Niscemi ma al centro di un paradosso

Una vicenda paradossale quella intorno alla famosa auto grigia, una Ford Fiesta, rimasta letteralmente al limite del costone crollato a causa della enorme frana di Niscemi. A raccontarla ai colleghi del Corriere della Sera è l’80enne Marcello Di Martino, il proprietario dell’auto che, nonostante ciò che è successo, è stato “snobbato” dall’agenzia assicurativa che coprirebbe il mezzo, che chiedeva i documenti per sospendere la polizza (richiesta dell’anziano).

Al Corriere della Sera, il proprietario dell’auto aveva spiegato: “L’avevo parcheggiata nel mio garage, dove si entra dalla strada panoramica, via Angelo d’Arrigo, che è venuta giù con mezzo garage”. E ancora: “E’ (era, ormai, ndr) una 1.400 diesel, la usavo solo per andare fuori città, anno 2002, 97 mila chilometri. In città uso la Seicento” ha raccontato Di Martino, che successivamente parla del paradosso dell’assicurazione.

Dopo l’abbandono della propria abitazione a causa del disastro che ha causato la frana su Niscemi infatti, l’anziano si era rapportato con l’assicurazione per sospendere la polizza. Ma non ha trovato quello che si aspettava. Marcello Di Martino ha spiegato infatti: “mi hanno detto che bisogna avere i documenti. Ma come faccio a recuperarli?” – la domanda più che lecita dell’uomo. In tal senso, il figlio – in attesa che la situazione si risolva al meglio per l’uomo – ha deciso di presentare una foto panoramica del costone in cui si vedeva chiaramente la targa della vettura.

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