Proseguono a Niscemi, la cittadina in provincia di Caltanissetta colpita da un’imponente frana a fine gennaio che ha provocato danni ingenti, le attività di verifica degli immobili che si trovano nella fascia da 50 a 100 metri e per accelerare la ricognizione è stato istituito un team di tecnici.
Lo ha reso noto il sindaco Massimiliano Conti, in occasione dell’ultima riunione del Centro di coordinamento soccorsi, in prefettura, a Caltanissetta.
Sono 311 gli immobili in vendita, 39 in affitto
Il primo cittadino ha comunicato anche l’esito dell’avviso esplorativo pubblicato nelle scorse settimane che puntava a una sorta di censimento degli immobili liberi disponibili per la vendita o l’affitto, che sono rispettivamente 311 e 39.
Intanto rimane stabile il numero degli sfollati, mentre è stata nominata la commissione preposta all’istruttoria delle istanze Cas e oggi saranno emessi i primi 150 mandati di pagamento per il Contributo di autonoma sistemazione agli sfollati di Niscemi.
Quasi 1.500 le istanze di ristoro presentate
Ieri per una famiglia composta da tre persone, ospitata in una Rsa, è stato trovato un alloggio. Le istanze di ristoro presentate al momento sono pari a 1.144, di cui 488 per l’accesso al contributo di autonoma sistemazione.
Per quanto riguarda il supporto alle 35 attività produttive colpite dalla frana, il sindaco Conti ha spiegato di avere incontrato i referenti dell’Istituto regionale per il finanziamento alle industrie in Sicilia per condividere alcune modifiche per adattare le misure previste per le attività balneari alla specificità delle imprese operanti nella zona rossa di Niscemi. Per quelle agricole occorrerà prevedere procedure specifiche con il concorso dell’Ispettorato agrario, presente oggi a Niscemi.
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