“Fino a questo momento non ci sono indagati ma escludo che il fascicolo rimarrà a carico di ignoti”. Queste le parole di Salvatore Vella, procuratore di Gela, nel Nisseno, che coordina l’inchiesta sulla (disastrosa) frana di Niscemi che aggiunge: l’inchiesta partirà dai fatti del 1997, ossia dall’altro evento franoso che sconvolse il comune in provincia di Caltanissetta e dal quale, nel corso di quasi 30 anni, non si sono fatti i giusti interventi preventivi. Oggi Niscemi prova a ripartire, sono riaperte le scuole con l’arrivo degli psicologici ma è solo un piccolo passo verso una normalità che pare una chimera. Soprattutto per chi ha perso casa.
Vella: “Non guarderemo in faccia nessuno”
Vella, insieme con il dirigente del commissariato di polizia di Gela Giovanni Minardi, ha incontrato i giornalisti a Niscemi. “Inizieremo a sentire persone e non guarderemo in faccia nessuno”, avverte poi il magistrato.
“Ci stiamo muovendo su una notevole mole di documenti anche immagini fornite dall’agenzia italiana aerospaziale. Valuteremo se ci sono state condotte omissive che hanno contribuito a causare l’evento oppure se qualcuno, agendo, ha contribuito a causarlo”.
Poi ha aggiunto: “Abbiamo avuto un’interlocuzione con gli organi centrali della polizia di Stato per avere a disposizione un sistema che anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale ci potrà consentire di processare meglio la mole di informazioni che saranno spalmate anche nel tempo”.
“Partiremo dalla frana ancora in corso e andremo indietro nel tempo”
Vella ha spiegato anche: “Abbiamo creato un collegamento con il Coc (centro operativo comunale) del comune di Niscemi e con il centro di coordinamento e soccorso in prefettura. Partiremo dall’evento frana che è ancora in corso per risalire indietro nel tempo per andare ad accertare quali sono state le cause di questo evento, che è un evento enorme, che non ha eguali attualmente sul territorio europeo e dalle cause dovremmo andare a risalire se l’evento era prevedibile, come sembra emergere, da diversi documenti che attualmente sono pubblici”.
“Andremo ad accertare se l’evento era prevedibile e prevenibile”
E ancora: “Ma non ci basterà questo per l’accertamento della responsabilità penale. Andremo ad accertare oltre che se l’evento era prevedibile, se era prevenibile”.
“Inchiesta partirà dalla frana del 1997”
Il procuratore di Gela ha sottolineato: “La nostra indagine partirà dalla frana del 1997. Abbiamo già avuto contatti con la procura di Caltagirone che coordinò un’inchiesta in quel periodo”.
Il magistrato darà “l’incarico ai tre docenti universitari dell’ateneo di Palermo che si occuperanno degli accertamenti verrà affidato giovedì. È inutile nasconderlo valuteremo il carico che è stato esercitato su quel pianoro, da ciò che è stato costruito e anche dall’acqua”.
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