Il presidente della Regione Renato Schifani a Niscemi per fare il punto della situazione dopo la frana che da due giorni ha messo in ginocchio il centro nel Nisseno, parla della situazione critica al termine della riunione al Coc col capo della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano.
Gli sfollati sono attualmente circa 1.500 ma che potrebbero aumentare visto la gravità dell’evento franoso che è ancora in corso, e per loro c’è molta apprensione. Il governatore dell’Isola sottolinea a tal proposito: “C’è un piano che prevede di dare garanzia a tutti coloro i quali non potranno rientrare nella loro abitazione, di poter avere una nuova abitazione. Questo è l’impegno della regione. E io, come commissario straordinario, nominato ieri, ma a prescindere da questo sarei stato qui per dare vicinanza alla popolazione, ma anche per dare assicurazione che chi perde la casa non rimarrà senza abitazione e sicuramente, certamente sarà salvaguardato”.
“Situazione critica, ci occuperemo delle ricollocazionI”
Schifani ha poi sottolineato: “È chiaro che la situazione è grave, non è un terremoto. Questa è una situazione critica in evoluzione. Per cui è giusta l’indicazione di 150 metri di sicurezza poi si deciderà se ridurla o meno, ma c’è tanta gente che non tornerà più in quelle abitazioni. Si sono fatte analisi sulla assistenza sanitaria che viene garantita. Per quanto riguarda la questione di chi perde la casa ci stiamo facendo carico di organizzare un progetto di ricollocazione, c’è un piano che prevede di dare garanzia a chi non ha più la casa di avere una abitazione”,
Coldiretti: “Drammatica situazione per gli agricoltori”
Coldiretti lancia l’allarme: “La situazione degli agricoltori di Niscemi peggiora di giorno in giorno. La frana costringe a percorsi lunghi e tortuosi facendo lievitare i costi”.
Coldiretti propone al sindaco un aiuto con trattori o altri mezzi agricoli per contribuire attivamente, dove possibile, a liberare le strade. È stata anche offerta la sede Coldiretti per “ogni necessità”.
E conclude: “Per andare in azienda gli agricoltori sono costretti a percorrere 60, 70 chilometri in più. Gli ortaggi raccolti poi devono essere portati nei magazzini per poter essere inviati e questo comporta ulteriori aggravi”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it

